A Siracusa presentare il suo libro “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”, Carlo Calenda ha parlato dell’attualità politica e non ha escluso la candidatura alle elezioni politiche del prossimo anno di Francesco Italia, a lui molto vicino e che ha fondato Azione.
Nella sala di Villa Politi, è stato proprio il sindaco di Siracusa a moderare l’incontro, nel corso del quale si è parlato della situazione politica nazionale e di quelle regionale, del calo carburante e degli scenari internazionali.
Calenda ha escluso la possibilità di una alleanza con il Movimento 5 Stelle, ma non con il Pd.
“Non dico mai col PD di Elly Schlein, come non direi mai con Forza Italia, ci mancherebbe, sono partiti con cui governiamo insieme, perché governano anche tra di loro in Europa, io dico che non so qual è il programma di Schlein e soprattutto noi con i 5 Stelle non governiamo”.
Per Calenda, che ha sottolineato il valore e l’importanza dell’Unione Europea, il nodo resta il programma del partito guidato da Elly Schlein.
Per l’ex ministro è invece difficile invece trovare interlocutori affidabili in Sicilia.
Ma l’incontro è stato anche l’occasione per avere notizie della possibile candidatura di Italia alle elezioni del prossimo anno, alla Regione o al Parlamento nazionale, ipotesi di cui si parla molto negli ambienti politici siracusani.
Quindi quale migliore occasione se non quella di ieri per chiederlo direttamente al capo del partito?
Alla domanda arrivata dal pubblico presente, Calenda ha risposto che dovrà essere lo stesso Italia a decidere, e che in ogni caso Azione sosterrà la sua scelta.
“Sarà lui a decidere qualunque cosa decida noi lo supporteremo.
È uno dei fondatori di Azione, è stato un ottimo sindaco, è una brava persona, preparata, capace, perbene. Quello che vorrà fare, il partito lo sosterrà al 100%”.
Francesco Italia non ha escluso l’ipotesi, pur esprimendosi con estrema cautela.
“Non ho deciso niente, non è un argomento all’ordine del giorno.
È troppo prematuro adesso. Non sappiamo quale sarà la legge elettorale, quando saranno le elezioni nazionali e quelle regionali a cui potrei essere interessato.
In questi anni ho scelto di non occuparmi direttamente del partito perché ho un impegno da sindaco estremamente gravoso.
Adesso da commissario regionale è normale che mi occupi del partito, muovendomi nell’area di centro.
So che ci sono tanti aspiranti candidati sindaci e candidati al consiglio comunale e questo è bello perché la politica ha bisogno di partecipazione”.
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