È sempre alta la tensione tra Fratelli d’Italia e Grande Sicilia, esplosa ieri con la presentazione della mozione di sfiducia contro il sindaco di Siracusa Francesco Italia, sottoscritta dai consiglieri di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, ma non da quelli di Grande Sicilia che fa parte dell’amministrazione.
Cannata aveva lanciato la sfida ieri al partito guidato in provincia da Giuseppe Carta, in mattinata, nel corso di un incontro con dirigenti, amministratori, attivisti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia, a cui ha partecipato il responsabile nazionale dell’organizzazione, Giovanni Donzelli. (leggi l’articolo)
“Chi vuole stare nel centrodestra non può stare un giorno in maggioranza con il sindaco Italia, un altro giorno nel centrodestra.
Quindi l’Mpa Grande Sicilia, oggi, o vota la mozione di sfiducia con noi, o non può pensare domani di chiederci di essere alleati”.
La replica era arrivata dal commissario provinciale di Grande Sicilia, Enzo Vinciullo, che aveva ribaltato le accuse, sostenendo che l’unità del centrodestra è un principio che vale sempre oppure solo quando fa comodo.
“L’onorevole Luca Cannata sembra preoccupato della collocazione politica di Grande Sicilia a Siracusa, ma prima di impartire lezioni di coerenza agli altri, farebbe bene a guardare a ciò che accade nella sua città, Avola, dove il centrodestra è da 15 anni all’opposizione e dove non si intravedono segnali concreti di apertura nei confronti dei partiti e movimenti che ne fanno parte”.
Il vice presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata, ha a sua volta risposto a Vincullo, accusandolo di cambiare discorso.
“Vincenzo Vinciullo prova a spostare il confronto politico da Siracusa ad Avola, ma dimentica un particolare: io non sono il sindaco di Avola e non ho mai chiesto al sindaco di Melilli Carta dell’Mpa di entrare nella sua Giunta.
Qui il tema è un altro ed è molto semplice: Grande Sicilia vuole davvero contribuire a costruire un’alternativa all’amministrazione Italia oppure intende continuare a sostenerla?”.
Cannata si dice disponibile ad aprire un confronto per un percorso politico unitario con tutte le forze del centrodestra, in tutti i comuni della provincia.
“Lo abbiamo dimostrato con i fatti, anche alle elezioni amministrative di Lentini, dove Fratelli d’Italia ha sostenuto il candidato sindaco dell’Mpa.
Non accetto quindi lezioni di coerenza da chi, invece di rispondere a una domanda precisa sulla sfiducia a Siracusa, preferisce cambiare argomento”.
Cannata ricorda poi a Vinciullo quali fossero le sue posizioni sul sindaco di Siracusa.
“Mi chiedo se stiamo parlando dello stesso Vinciullo che per anni ha attaccato duramente l’amministrazione Italia, arrivando a definirla fallimentare e a sostenere la necessità di una mozione di sfiducia.
È lo stesso Vinciullo che giudicava il sindaco politicamente inadeguato?
Che cosa è cambiato nel frattempo? Prima Italia non andava bene e adesso bisogna difenderlo? Vinciullo si arrampica sugli specchi, ma la questione resta tutta politica.
Non gli ho chiesto di scegliere tra me e qualcun altro.
Ho chiesto che il centrodestra sia coerente con le proprie posizioni e che, davanti alla possibilità di sfiduciare un’amministrazione che ha criticato per anni, dimostri con i fatti da che parte sta”.
Il leader provinciale di Fratelli d’Italia apre al confronto sulla coalizione in tutta la provincia, al quale afferma di non essersi mai sottratto ma che non può diventare un pretesto per evitare di assumersi una responsabilità politica a Siracusa.
“Adesso aspettiamo una risposta chiara sulla mozione di sfiducia da Vinciullo e Carta.
Il resto sono soltanto tentativi di spostare l’attenzione”.
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