Ennesimo maldestro tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario della casa circondariale di Siracusa.
Ieri pomeriggio una persona scavalcando la rete di recinzione di confine tra l’agrumeto e l’istituto penitenziario, all’altezza dell’area blocco 20, è stato notato dall’operatore della sala regia che controlla con le telecamere tutta l’area interna ed esterna dell’istituto.
Dato immediatamente l’allarme, un gruppo di agenti della Polizia penitenziaria dell’istituto è intervenuto e lo ha arrestato, in flagranza di reato, sequestrandogli circa 500 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente tipo hashish, mentre l’altro complice rimasto nell’attiguo agrumeto si è dato precipitosamente alla fuga.
Lo denuncia Giuseppe Argentino, segretario provinciale Osapp della Polizia penitenziaria che sottolinea che fatti del genere non sono nuovi alla casa circondariale di Siracusa, con malavitosi che tentano di introdurre oggetti e sostanze non consentite all’interno dell’istituto, nei modi più svariati.
“Certamente il fatto che sia stato sequestrato un quantitativo non indifferente di sostanza verosimilmente stupefacente, ci lascia pensare che lo scopo non fosse solo per uso personale, ma queste saranno le indagini della Procura e della Polizia penitenziaria che cercheranno di fare luce sull’accaduto. – aggiunge-
L’uso di sostanze stupefacenti da parte dei detenuti, al di là dell’illecito penale, pone anche un problema di ordine e sicurezza negli istituti penitenziari, perché l’assunzione di tali sostanze ne altera anche l’equilibrio psicofisico conducendo, a volte, il soggetto assuntore ad azioni aggressive nei confronti di altri detenuti o di personale di Polizia penitenziaria.”
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