Dopo l’intesa di ieri con il governo gli autotrasportatori hanno rimosso i blocchi e ripreso le attività. Insoddisfatti invece gli agricoltori e gli allevatori che continuano la protesta. Restano vuoti i banchi della merce fresca nei supermercati.
Si spacca il fronte della protesta contro il caro carburanti.
Se gli autotrasportatori hanno rimosso, a partire dalle 23 di ieri, gran parte dei presidi e ripreso le attività dopo l’incontro di ieri con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, gli agricoltori proseguono invece la protesta.
In realtà in un primo tempo si era diviso anche il fronte degli autotrasportatori, con il presidente dei trasportatori siciliani dell’Aias, Giuseppe Richichi, in contrapposizione con il Cts, Comitato trasportatori siciliani, aveva annunciato che il blocco continua a oltranza ed i presidi più importanti sono a Catania, San Gregorio, Gela e porto di Palermo.
“Per noi il caro carburante è un terremoto. Non ci interessa da dove li prendono, ma i soldi per risolvere la questione dell’emergenza in Sicilia ci vogliono”.
Dopo un incontro in Prefettura a Catania a tarda sera, lo stesso Richichi ha poi annunciato la rimozione dei blocchi.
“Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto”
Sono quindi riprese le forniture di beni alimentari nei negozi della grande distribuzione, in cui i banchi erano rimasti vuoti per la mancanza di prodotti freschi, in particolare l’ortofrutta.
Secondo gli operatori del settore ci vorrà circa una settimana per riprendere la piena funzionalità dei reparti.
Delusi invece gli agricoltori e gli allevatori che si sentono ignorati e continuano la protesta.
Dalla mezzanotte di oggi è attivo un presidio che con la presenza delle forze dell’ordine, blocca parzialmente l’ingresso e l’uscita delle autobotti per il carico del carburante, limitandole ad un ingresso ogni quarto d’ora circa.
Il presidio durerà fino alle 17 di domani e si sta svolgendo in modo pacifico.
Gli agricoltori e gli allevatori sono affiancati da alcune decine di lavoratori metalmeccanici del polo industriale che protestano contro il carovita.
Il presidio potrebbe continuare oltre il termine prefissato, dopo un incontro con il Prefetto di Siracusa.
Abbiamo raccolto le dichiarazioni dei rappresentanti assieme a quella del sindaco di Sortino Vincenzo Parlato, che si è unito al presidio.
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