Sull’incendio alla riserva Ciane Saline il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, sottolinea come quanto accaduto renda ancora più urgente rafforzare prevenzione, controllo e capacità di intervento.
“Il primo pensiero va a tutti coloro che nella giornata di ieri hanno fronteggiato le numerose emergenze legate agli incendi che hanno interessato il territorio provinciale.
Un ringraziamento alla Prefettura, alla Protezione Civile provinciale e alle Protezioni Civili comunali, ai volontari, ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Polizia Provinciale, alle Polizie Locali e a tutte le Forze dell’Ordine, nonché al direttore della Riserva Ciane e Saline e a tutto il personale addetto alla vigilanza.
Donne e uomini che, in condizioni spesso difficilissime, sono stati impegnati sul campo per tutelare le persone, il territorio e il nostro patrimonio ambientale”.
La condanna di Giansiracusa nei confronti dei piromani è netta e senza ambiguità.
“Chi appicca un incendio mette a rischio vite umane, operatori e soccorritori e distrugge un patrimonio ambientale che appartiene all’intera comunità.
A questa azione criminale dobbiamo rispondere con maggiore prevenzione, tecnologia e vigilanza”.
Il presidente del Libero consorzio, che è l’ente gestore della riserva, ricorda il progetto di “Realizzazione di una rete di telerilevamento e monitoraggio degli incendi e potenziamento degli impianti per la comunicazione nella R.N.O. Fiume Ciane e Saline di Siracusa – Implementazione della capacità di gestione del SIC MR 18 PdG”, per un investimento complessivo di 718.400 euro.
Rivendica il recupero del finanziamento che rischiava di essere perso, grazie alla tempestiva rimodulazione complessiva, che ha reso possibile l’aggiornamento tecnologico e procedurale di “un progetto le cui soluzioni originarie risultavano ormai desuete, poco performanti e non realizzabili nei tempi della programmazione del Dipartimento Ambiente”.
L’intervento consentirà entro la fine del 2026 e i primi mesi del nuovo anno di dotare la Riserva e il territorio circostante di un avanzato sistema di telerilevamento degli incendi operativo 24 ore su 24, basato su un motore di Intelligenza Artificiale ad alte prestazioni, capace di individuare tempestivamente uno o più principi di incendio e determinarne la posizione, trasmettendo le informazioni a Vigili del Fuoco e Protezione Civile, attraverso sistemi GIS e di messaggistica istantanea.
Le segnalazioni potranno inoltre essere condivise con le Forze dell’Ordine, la Polizia Provinciale e le Polizie Locali, per favorire l’attivazione tempestiva dei controlli e degli interventi sul territorio.
L’intervento, inoltre, fa parte di un sistema più ampio di controllo del territorio per condividere le segnalazioni con le Forze di Polizia e la contestuale attivazione dei controlli tramite fototrappole e sistemi di videosorveglianza urbana realizzati dai Comuni con la Prefettura.
“Stiamo compiendo uno sforzo importante sulla Riserva Ciane e Saline, recuperando risorse e progetti e rimettendo al centro dell’azione del Libero Consorzio la tutela di questo straordinario patrimonio naturalistico. Dopo anni nei quali, anche a causa della lunga stagione dei commissariamenti, è mancata una piena guida politica dell’Ente, stiamo imprimendo un cambio di passo concreto. Il sistema di telerilevamento è uno degli strumenti attraverso i quali intendiamo farlo: più prevenzione, più controllo, più tecnologia e una presenza istituzionale più forte sul territorio”.
Giansiracusa risponde anche alle prese di posizione diffuse nelle ultime settimane e in queste ore da alcune associazioni ambientaliste.
“Come Presidente posso e devo rispondere delle scelte e delle azioni messe in campo negli ultimi quattordici mesi. In questo periodo il confronto con le associazioni e con tutti i soggetti interessati alla tutela della Riserva è stato reale e continuerà ad esserlo.
Ma un confronto autentico è possibile soltanto se, da ogni parte, si depongono le armi del pregiudizio ideologico e si rinuncia all’idea che qualcuno possa considerarsi depositario esclusivo del bene comune o dell’unica verità possibile.
La tutela dell’ambiente non appartiene a una parte: è una responsabilità collettiva.
Anche rispetto al futuro sistema di governo e di gestione della Riserva, da parte nostra c’è la massima apertura al confronto e alla valutazione di ogni soluzione.
Qualunque scelta, però, non può essere affrontata isolatamente o attraverso contrapposizioni: deve passare da una condivisione complessiva e di sistema, capace di tenere insieme tutela ambientale, efficienza della gestione, risorse, competenze, vigilanza e responsabilità istituzionali.
Su questo siamo pronti a confrontarci senza preclusioni, purché il confronto sia fondato sui fatti e sull’interesse della Riserva e del territorio”.
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