Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è stato oggi a Priolo in visita agli impianti Isab, recentemente acquisiti da Ludoil, l’azienda italiana che li ha rilevati da Goi Energy.
Il ministro era accompagnato dai parlamentari di Fratelli d’Italia Luca Cannata e Salvo Pogliese.
Dopo la visita, ha rilasciato una dichiarazione con la quale ha sottolineato l’importanza e il ruolo della raffineria di Priolo.
“Altrove in Europa si continuavano a chiudere, un errore in una fase di conflitti.
Questo stabilimento è la prima raffineria d’Italia, tra le prime in Europa.
Il primo atto del mio ministero è stato un decreto legge che costruiva un cordone sanitario, un cordone di sicurezza attorno allo stabilimento.
Oggi l’Europa comprende meglio perché”.
Urso ha ha anche sottolineato che Isab oggi è “in mani ancora più sicure, perché mani italiane”.
“Il problema dell’Europa in questo momento sono le raffinerie che noi abbiamo sapientemente, con lungimiranza, responsabilità e consapevolezza, tutelato, mentre altrove in Europa si continuavano a chiudere.
Senza capire che l’Europa era già circondata dai conflitti che nel frattempo si sono propagati dal fronte orientale al fronte meridionale, tagliando le linee di approvvigionamento energetico del nostro continente”.
Il senatore Antonio Nicita e il deputato regionale Tiziano Spada ha commentato la visita del ministro, definendola “una passerella di parte”.
“Riteniamo grave che questa visita si sia risolta in una passerella di parte, con un ‘dibattito’ chiuso, senza inviti ai parlamentari di opposizione regionali e nazionali.
Non è con passerelle mediatiche politiche offerte in esclusiva a maggioranza e Governo che si può discutere sul serio del rilancio della transizione ecologica”.
“Speriamo almeno che il Ministro Urso voglia per una volta rispondere alle nostre interrogazioni e, segnatamente, chiarisca la responsabilità del Governo nell’aver accettato il precedente contratto asimmetrico e insostenibile tra Trafigura e Isab, e come si intenda operare oggi per riparare agli errori passati del Governo a proposito del Golden Power a Goi Energy.
Il Ministro parla di accordi privati ma non chiarisce quali risorse pubbliche, nazionali ed europee, si intendano mobilitare per rilanciare la transizione ecologica, le prospettive occupazionali, la tutela della salute e dell’ambiente.
Senza chiarire questi punti, ogni ipotesi di espansione di capacità futura resta solo eventuale.
Ci auguriamo che quella di oggi, con inviti solo a una parte politica, sia stata una falsa partenza da parte di chi ha organizzato l’evento”.
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