L’ammirazione e il rispetto per una società di calcio dilettante di Promozione, come il Priolo, che vince il campionato e conquista l’Eccellenza senza avere a disposizione una struttura sportiva per tutta la stagione, conferma che la passione e la dedizione per i colori rossoverdi di tutto l’entourage sono stati premiati, eccome.
Un Priolo da record, se vogliamo dirla tutta: 71 punti raggiunti (23 vittorie su 26 partite disputate – due pareggi e una sola sconfitta). Una delle poche squadre del girone D che ha ottenuto il miglior risultato negli ultimi venti anni nei campionati di Promozione mettendo in campo una delle rose più giovani d’Italia (età media 21,7 anni). Ma non bastano soltanto i numeri o le belle parole, le pacche sulle spalle a chi ha dimostrato di farcela anche difronte a notevoli difficoltà strutturali. Il Priolo il prossimo anno disputerà il massimo campionato regionale di Eccellenza e non ha una casa propria dove svolgere gli allenamenti e disputare la partite casalinghe senza dovere girovagare a destra e a manca, tra l’altro con un dispendio economico importante.
Riportiamo il commento/sfogo del presidente dell’FC Priolo, Simone Lo Nigro, pubblicato sulla pagina ufficiale del club: “Questi ragazzi hanno espresso valori che, personalmente, in oltre quarant’anni di calcio non mi era mai capitato di vedere così forti e così autentici: attaccamento alla maglia, spirito di sacrificio, unione vera, voglia di lottare insieme ogni giorno. Hanno superato ogni limite. E lo hanno fatto da soli. Senza uno stadio da oltre 20 anni. Giocando lontano da casa, tra mille difficoltà. Senza una tifoseria strutturata, senza una città che potesse accompagnarci ogni settimana. Per questo, il loro merito è ancora più grande. Un grazie immenso a loro e a tutto lo staff tecnico: al mister Maurizio Intagliata, al vice Antonio Sbriglio, al prof. Marco Aliffi, al preparatore dei portieri Beppe Moro, al dott. Paolo Giaquinta. Grazie al Direttore Tecnico Carmelo Petrolito.
Un ringraziamento altrettanto importante va a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte: dirigenti, collaboratori, responsabili, area comunicazione, magazzinieri. Persone che spesso non si vedono ma che ogni giorno hanno reso possibile tutto questo. Questo successo è anche, e soprattutto, loro. Un grazie forte, sincero e determinante ai nostri sponsor. Se oggi l’FC Priolo Gargallo è arrivato fino a qui, è perché ci sono aziende che hanno creduto in questo progetto, investendo e sostenendoci concretamente. Su tutte, un ringraziamento speciale va al nostro main sponsor TecnoTask. Grazie per aver creduto in noi. Grazie per aver investito. Grazie per averci dato la possibilità di raggiungere questo traguardo storico. Questo successo è anche vostro. Avete scritto una pagina di storia.
Ma la stagione non è finita. Abbiamo ancora una semifinale di Coppa da giocare. E possiamo continuare a sognare. Ma oggi è anche il momento delle riflessioni. La città di Priolo è pronta per l’Eccellenza? La risposta, oggi, è chiara: no. Non perché non lo siano i ragazzi. Non perché non lo sia la società. Ma perché mancano le condizioni strutturali minime. Non abbiamo uno stadio. E sappiamo che per la realizzazione del nuovo impianto serviranno almeno due anni. Nel frattempo, serve una soluzione. E serve una presa di responsabilità collettiva.
L’Eccellenza è il primo campionato regionale. È una categoria impegnativa, che richiede organizzazione, strutture adeguate e un piano economico importante. Andremo ad affrontare piazze storiche, realtà strutturate, territori che investono. Per questo, oggi è il momento di capire quanto il territorio di Priolo – istituzioni, imprese e comunità – voglia sostenere questo percorso. Priolo ha già vissuto momenti di grande orgoglio sportivo. Le imprese della Trogylos Basket hanno dato lustro e visibilità alla nostra comunità, portando il nome della città oltre i confini e diventando simbolo di identità e appartenenza.
Oggi abbiamo la possibilità di dare un segnale altrettanto forte. Attraverso il calcio, possiamo rappresentare un nuovo percorso di crescita, riscatto e riconoscimento per tutto il territorio. È fondamentale che il tessuto imprenditoriale di una città industriale come Priolo scelga di esserci davvero, di sostenere e accompagnare questo progetto, che coinvolge quasi quattrocento associati. Quella storia ci insegna, però, anche qualcosa di fondamentale. I successi sportivi, da soli, non bastano. Se non sono accompagnati da struttura, solidità e visione, rischiano di non avere continuità. E noi questo non possiamo permettercelo.
Per evitare che una storia importante possa, un giorno, interrompersi, serve oggi un impegno concreto. Serve costruire basi solide. Serve programmare in maniera strutturata il futuro. Serve un tavolo serio. Servono risposte concrete. Servono garanzie. Perché l’Eccellenza non si improvvisa. È inevitabile iniziare a guardare già al domani. La prossima stagione si costruisce adesso. Non c’è tempo per tergiversare. Non c’è tempo per attendere. Non c’è spazio per i silenzi. Perché, in questo momento, i silenzi fanno rumore. E questa storia merita un futuro all’altezza“.
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