Non ci fu calunnia ai danni di Aldo Raina, il cittadino con il quale il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare ebbe un alterco tre anni e mezzo fa.
Il Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, Antonella Coniglio, ha ordinato l’archiviazione del procedimento a carico del sindaco, “per divieto di un secondo giudizio, ed in ogni caso perché il fatto non sussiste”, e del presidente del Consiglio comunale Marco Stella, “perché il fatto non sussiste”.
Il Pm aveva già chiesto l’archiviazione, ma il Gip aveva accolto la richiesta del legale di Raina, in qualità di persona offesa, e aveva ritenuto formalmente ammissibile la richiesta della prosecuzione delle indagini, indicando l’oggetto delle investigazioni suppletive.
Ora arriva l’archiviazione definitiva che conclude il procedimento, mettendo fine a una vicenda cominciata il 26 ottobre del 2022, quando tra i due era nato un alterco dopo il richiamo del sindaco a Raina, che aveva conferito alcuni rifiuti in modo inappropriato.
Il sindaco Di Mare si trovava all’interno di un noto bar del centro della città quando notava che Raina, dopo avere parcheggiato la propria auto, prelevava dal cofano “due sacchi utilizzati per l’edilizia, contenente materiale edilizio di risulta” e li gettava in uno dei cassonetti per i rifiuti presenti nel marciapiede di fronte all’esercizio commerciale.
A quel punto Di Mare era intervenuto per contestare a Raina il comportamento scorretto, e lo aveva invitato a riprendere i rifiuti “per andare a collocarli nei luoghi previsti per lo smaltimento per quel tipo di rifiuto”.
Ne era seguita una accesa discussione, alla presenza di numerosi testimoni, nel corso della quale Raina avrebbe rivolto al sindaco la frase “sei uno sporco fascista, ti faccio vedere io”, e lo avrebbe afferrato per il braccio destro con violenza verso di sé, come se volesse aggredirlo.
Nel pomeriggio il sindaco si poi era recato al Pronto soccorso dell’ospedale Muscatello di Augusta, dove aveva riferito ai sanitari di essere stato aggredito da una persona che conosceva e di avere ricevuto “un pugno” alla spalla destra, e per questo era dolorante.
I sanitari, dopo averlo visitato, lo avevano dimesso con una prognosi di cinque giorni.
Nel corso delle indagini, svolte dagli agenti del Commissariato di Polizia, grazie all’acquisizione dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza del locale in cui era avvenuto lo scontro, era stato accertato che, nel corso dell’animata discussione, Raina aveva afferrato per il braccio Di Mare che si era divincolato.
Il Gip, nell’Ordinanza di archiviazione del procedimento per calunnia, riassume la vicenda della contestata aggressione e della dichiarazione del sindaco ai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Muscatello,
“Dalla certificazione sanitaria presente in atti redatta in relazione al Di Mare il 26.10.2022 dai sanitari del Pronto Soccorso di Augusta risulta espressamente quale diagnosi: ‘aggressione con stato di ansia e algia alla spalla dx dopo aver ricevuto un pugno’, con prognosi di gg.5, stato di ansia ed algia alla spalla destra compatibili con l’avere provato il Raina a trattenere il primo cittadino, così come denunciato dal Di Mare ed emergente dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, quanto invece ai termini utilizzati ‘aggressione’ e ‘pugno’, gli stessi non rientrano nella diagnosi medicalmente accertata sul paziente, bensì afferiscono a quanto avrebbe riportato quest’ultimo in ordine ai fattori causali del proprio malessere, dichiarazioni che in sé non assumono valenza probatoria, ne’ integrano un’ipotesi di calunnia, non avendo nemmeno i sanitari l’obbligo di riferire all’Autorità Giudiziaria la notizia appresa dal paziente nel caso di specie trattandosi di reato procedibile a querela di parte”.
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