Il sindaco di Siracusa Francesco Italia interviene sulla nomina del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema dei Porti del mare della Sicilia orientale e auspica la riconferma dell’ingegnere Francesco di Sarcina.
Lo fa con una dichiarazione nella quale sottolinea come il futuro economico, turistico e infrastrutturale delle attività legate al mare, a Siracusa e nel sud-est siciliano, passa da scelte che richiedono competenza e continuità e come “i risultati raggiunti da Francesco Di Sarcina e dall’attuale governance dell’Autorità portuale sono sotto gli occhi di tutti”.
“In questi anni sono stati sbloccati investimenti attesi da tempo ed è stato consolidato il ruolo dei nostri scali nel panorama mediterraneo.
È stato effettuato un cambio di passo decisivo che si rischia di rallentare senza garanzie di una ripresa capace di tenere lo stesso ritmo.
Sarebbe un errore strategico rispetto al quale la Politica deve interrogarsi per evitare di effettuare scelte che potrebbero essere pagate da territori.
Con il presidente Di Sarcina abbiamo un’interlocuzione costante e positiva, come dimostra il progetto per la realizzazione della stazione marittima di Siracusa, che vorremmo proprio non interrompere”.
Il sindaco di Siracusa ribadisce come il cambiamento ai vertici delle istituzioni pubbliche sia opportuno e necessario, ma evidenzia come in casi specifici il valore della continuità sia fondamentale.
“Certo, le cariche pubbliche non sono e non devono essere eterne ma sarebbe saggio sostituirle senza produrre scossoni che, in questo caso, si scaricherebbero sullo sviluppo commerciale, crocieristico e delle infrastrutture portuali.
Nei momenti di passaggio è giusto aspettarsi decisioni lungimiranti e poche altre volte, come in questo caso, si ha la sensazione che la soluzione migliore sia la riconferma del presidente uscente”.
Di Sarcina aveva esaurito il mandato quadriennale di presidente dell’Autorità di Sistema dei Porti del Mare di Sicilia orientale, lo scorso 15 marzo, era quindi rimasto in carica fino a allo scadere della proroga prevista di 45 giorni, quando, su proposta della Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità del Mit, il Ministro Salvini è stato nominato commissario straordinario, per un periodo di 60 giorni, in qualità di presidente uscente.
Di Sarcina in questo momento è quindi il Commissario straordinario, in attesa della nomina del nuovo presidente, sulla quale è necessario il concerto la Ragione e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Secondo alcune indiscrezioni, le difficoltà alla riconferma di Di Sarcina, nonostante il lavoro svolto nei tre anni del suo mandato sia stato apprezzato da più parti, sarebbero legate agli equilibri politici tra le forze della maggioranza di governo.
Ad agosto dello scorso anno, la nomina dell’ex eurodeputata ed ex coordinatrice della Lega in Sicilia, Annalisa Tardino, a Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema dei Porti del Mare di Sicilia occidentale, che gestisce i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela, era stata osteggiata con decisione dal presidente della Regione Schifani, che era arrivato ad impugnare il provvedimento di nomina davanti al Tribunale amministrativo.
Secondo la presidenza della Regione, sarebbero stati due i profili di illegittimità evidenti del provvedimento, la totale assenza di concertazione con la Regione Siciliana, in violazione delle norme che prevedono espressamente una preventiva intesa tra le parti e la mancanza dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa per l’assunzione dell’incarico, anche per il ruolo di commissario straordinario, che impongono una comprovata e specifica esperienza nel settore.
Lo scontro è poi rientrato, il presidente Schifani ha ritirato il ricorso e a marzo la Tardino è stata nominata presidente della stessa AdSP.
Secondo indiscrezioni farebbe pare dell’accordo che ha portato alla ricomposizione dei rapporti, la garanzia della nomina nell’AdSP del Mare della Sicilia orientale di un presidente vicino a Forza Italia, “requisito soggettivo” del quale Di Sarcina non è in possesso e questo potrebbe impedirne la riconferma.
Ma la politica si sa è molto volatile, soprattutto in questi mesi, e le divisioni nel centrodestra e il progressivo ed evidente indebolimento politico di Schifani potrebbero riaprire la partita.
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