La Polizia Locale di Augusta ha individuato il presunto autore dell’incendio doloso che lo scorso 6 luglio 2026 ha interessato un’ingente quantità di rifiuti in contrada Agnone Fortezza, ad Agnone Bagni.
Le indagini, condotte nell’ambito di un’articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata alla tutela della salute pubblica, hanno consentito di risalire a un uomo di 65 anni residente nella stessa zona.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rogo avrebbe coinvolto una consistente massa di rifiuti e dieci carrellati destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, provocando una situazione di grave pericolo per il territorio circostante e per la popolazione residente, a causa della diffusione di fumi e sostanze potenzialmente nocive.
L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di incendio doloso (articolo 423 del Codice penale) e disastro ambientale (articolo 452-quater del Codice penale).
Le pene previste per tali reati vanno, rispettivamente, da tre a sette anni di reclusione e da cinque a quindici anni.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza dell’indagato fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Nel frattempo, il Comando di Polizia Locale, guidato da Salvatore Daidone, ha disposto un rafforzamento dei controlli nella zona di Agnone Bagni per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti.
L’attività viene svolta attraverso pattuglie in uniforme e servizi in abiti civili, con l’obiettivo di prevenire episodi che possano compromettere l’ambiente, la salute dei cittadini e la sicurezza del territorio, anche alla luce del rischio di nuovi incendi.
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