È stata completamente distrutta la Artic Metagaz, la nave che trasportava gas naturale liquefatto, in fiamme dall’alba di martedì a circa 50 miglia a sud di Capo Passero, al largo di Malta, in acque internazionali.
Grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi, i 30 membri dell’equipaggio, tutti russi, sono in salvo.
La nave, che fa parte della flotta ombra russa, sarebbe stata colpita da un attacco con droni marini nel Mediterraneo, partiti dalla Libia.
L’attacco non è stato rivendicato ma il governo russo si dice certo che si tratti di un attacco ucraino.
“Qualifichiamo l’accaduto come un atto di terrorismo internazionale e pirateria marittima, una grave violazione delle norme fondamentali del diritto marittimo internazionale.
Tali azioni criminali, commesse con la connivenza delle autorità degli Stati membri dell’Unione Europea, non devono rimanere senza una valutazione da parte della comunità internazionale”.
Queste le parole del ministero degli Esteri russo.
Fonti informate, citate dal Times of Malta, hanno dichiarato che, per la natura del carico. è improbabile che l’incidente possa causare danni ambientali a Malta.
La nave, di proprietà della Llc Smp Techmanagement, il più grande produttore russo di Gnl sotto sanzioni da 2024, era partita da Murmansk, in Russia il 24 febbraio, con un carico di gas naturale liquefatto ed era diretta a Suez.
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