
Gravi criticità nel servizio idrico a Siracusa, con particolare riferimento a Ortigia, Borgata e altre aree urbane servite dalla rete cittadina.
A segnalarlo con un esposto all’Arera, è il Comitato Ortigia cittadinanza resistente che ha sottolineato numerosi episodi di riduzione della pressione, sospensione temporanea dell’erogazione e interruzioni del servizio, spesso collegati a guasti, perdite e rotture di condotte, in particolare nell’area connessa al serbatoio Teracati.
“Si tratta di eventi che, per frequenza e ripetitività, non possono più essere considerati semplici episodi isolati, ma sembrano delineare una criticità strutturale della rete e della gestione del servizio che si è progressivamente aggravata da fine marzo scorso, quasi allo scadere della gestione SIAM”- dicono dal comitato.
Particolare gravità viene segnalata in centro storico, dove alla presenza stabile di residenti, famiglie, anziani e persone fragili si aggiunge quella di numerose attività economiche, commerciali, ricettive e di ristorazione, già fortemente stressate dalla crescita della pressione turistica.
“In un centro storico caratterizzato da flussi turistici sempre più intensi, la continuità dell’ approvvigionamento idrico non è un servizio accessorio, ma una condizione essenziale per la vivibilità, la salute pubblica, l’igiene, il lavoro e la tenuta complessiva del tessuto urbano ed economico – sottolinea il comitato.
All’Arera di verificare il rispetto, da parte del gestore Siam, degli standard nazionali relativi alla qualità tecnica e alla continuità del servizio idrico, nonché degli obblighi di informazione agli utenti, del preavviso minimo per le interruzioni programmate, dell’attivazione di eventuali servizi sostitutivi di emergenza e degli indennizzi automatici spettanti agli utenti nei casi previsti.
Particolare attenzione viene inoltre richiesta sulla fase di transizione gestionale del servizio idrico, affinché eventuali passaggi organizzativi o gestionali ad Aretusa Acque non si traducano in un peggioramento della qualità dell’erogazione o in una riduzione della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete.
“Non è accettabile — conclude il Comitato — che in una città a forte vocazione turistica, e in particolare nel suo centro storico Unesco, residenti e operatori economici debbano convivere con ripetuti cali di pressione, rubinetti a secco, comunicazioni spesso insufficienti e assoluta incertezza sui tempi di ripristino. Il centro storico non può essere caricato di presenze, consumi e flussi turistici crescenti senza che i servizi essenziali siano adeguati e garantiti”.
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