Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’arch. Salvo Cannata, Consigliere delegato all’Edilizia Scolastica del Libero Consorzio Comunale di Siracusa in merito ai finanziamenti delle Palestre scolastiche di Noto, Lentini e Francofonte.
«Ritengo doveroso fare chiarezza su una vicenda che riguarda importanti investimenti per le strutture sportive scolastiche della nostra provincia e, in particolare, sulla palestra della Scuola Polivalente di Francofonte, onde mettere al primo posto la trasparenza amministrativa, evitando inutili e sterili speculazioni».
A parlare è l’arch. Salvo Cannata, Consigliere delegato del Libero Consorzio Comunale di Siracusa che insieme al Presidente Michelangelo Giansiracusa si è occupato direttamente dell’individuazione delle risorse e della programmazione degli interventi riguardanti le palestre scolastiche di Noto, Lentini e Francofonte.
«Per Francofonte — spiega Cannata — siamo di fronte a un investimento di circa 780.000 euro, una somma importante che testimonia concretamente l’attenzione che abbiamo voluto riservare alle strutture scolastiche e sportive del territorio».
Il percorso, sottolinea il Consigliere delegato, è stato seguito direttamente attraverso interlocuzioni istituzionali, sopralluoghi, graduatorie pubbliche e il coinvolgimento degli uffici competenti.
«Ci siamo occupati di questo problema anche a seguito delle segnalazioni ricevute da Francofonte Futura e dall’allora Consigliere delegato Vinci, che hanno posto all’attenzione dell’Amministrazione la situazione della palestra. Da quel momento abbiamo seguito la questione nelle sedi competenti, fino alla programmazione delle risorse necessarie».
Proprio per questo, Cannata ritiene necessario intervenire a fronte di alcune recenti dichiarazioni pubbliche.
«Assistiamo con una certa sorpresa — e francamente con sgomento — all’autoattribuzione di meriti politici e amministrativi da parte di soggetti che risultano totalmente estranei al procedimento. Mi riferisco, in particolare, alla ex consigliera Impeduglia, che, come si può leggere da comunicazioni sul suo profilo social, sembra attribuirsi un ruolo determinante nell’iter relativo alla palestra della Scuola Polivalente di Francofonte, essendovi invece totalmente estranea».
«È bene precisare — continua Cannata — che non vi è mai stato alcun confronto con la stessa sul tema, né con me né con gli uffici provinciali preposti, mai avendo partecipato a nessuna delle fasi amministrative o decisionali. La ex consigliera non è stata inoltre nemmeno presente ai diversi sopralluoghi effettuati personalmente a Francofonte per verificare la situazione e approfondire le problematiche della struttura, cui partecipavano i rappresentanti di Francofonte Futura ed i consiglieri comunali Randone e Palermo, che avevano concretamente segnalato la problematica e seguito con noi l’evoluzione della vicenda».
«Si tratta» – prosegue Cannata, «di progetti non rientranti su finanziamenti PNRR, ma che era importante tenere sotto controllo al fine di farli finanziare con ulteriori misure. Quando è uscito il bando si è fatto in modo, in sinergia con gli uffici, con non pochi sacrifici, di riuscire utilmente a parteciparvi. In data 3 luglio 2025 si è approvato, con delibera del presidente n. 40/2025 del 3 luglio 2025, appunto, il progetto esecutivo per la partecipazione, e ciò in data antecedente a quanto dichiarato dalla Impeduglia circa il suo interesse (10 luglio 2025), motivo per cui mai la stessa si è relazionata con il sottoscritto e con gli uffici sulle sue indicazioni. Oltretutto, mentre i responsabili lavoravano ancora contestualmente ai tre progetti riguardanti l’intero territorio e le relative candidature venivano inserite e caricate nella piattaforma MIM nel pomeriggio del 4 luglio 2025, dagli uffici preposti, e con protocollo in pari data».
Cannata, al di là degli aspetti tecnici che, comunque, chiariscono inequivocabilmente la questione, precisa di non voler trasformare una questione amministrativa in una polemica politica, ma ritiene che sia necessario distinguere tra chi ha avanzato una richiesta ed ha lavorato alla soluzione del problema e chi, successivamente, tenta di attribuirsi meriti che non risultano documentati né in alcun modo giustificati.
«Non si tratta di una questione personale e non mi interessa alimentare polemiche. Si tratta semplicemente di rispettare la verità dei fatti e il lavoro delle istituzioni. Quando si parla di centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche e di interventi importanti per una comunità, è giusto che i cittadini sappiano chi si è realmente occupato della procedura e come si è arrivati al risultato».
«Il nostro compito — conclude l’arch. Salvo Cannata — è lavorare in silenzio per portare risorse sui territori. Lo abbiamo fatto per Noto, Lentini e Francofonte, e continueremo a farlo, senza mai dimenticare l’eleganza istituzionale anche per altri immobili scolastici. I risultati appartengono alle istituzioni e ai cittadini, non ai singoli. Proprio per questo è importante che nessuno si appropri di un lavoro che non ha svolto e che, soprattutto, si mantenga il massimo rispetto per la correttezza istituzionale».
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