Mappatura delle aree ad alto rischio incendio, pulizia urgente dei terreni incolti, realizzazione di fasce tagliafuoco almeno due volte l’anno, maggiore coordinamento tra gli enti coinvolti, adozione di un piano permanente di prevenzione incendi e l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga anche i rappresentanti dei residenti.
E’ quanto chiedono i residenti dei quartieri Epipoli e Pizzuta che hanno depositato al Comune indirizzandola a Prefettura, Comando provinciale dei Vigili del fuoco e Protezione civile, una petizione popolare che ha raccolto 418 le firme con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione incendi in una delle aree più esposte della città di Siracusa.
“Da anni i cittadini vivono in una situazione di grave e costante pericolo – si legge- legata agli incendi estivi che colpiscono terreni incolti e aree abbandonate e vegetazione non controllata e manutenzionata spesso immediatamente adiacenti alle abitazioni, attività commerciali e strutture ricettive. Le aree di Epipoli e Pizzuta rappresentano oggi una delle zone della città maggiormente circondate da terreni incolti confinanti con abitazioni private, strade pubbliche e attività commerciali, con conseguente elevatissimo rischio per la pubblica incolumità durante il periodo estivo. Gli episodi verificati nel corso degli anni dimostrano come l’emergenza sia ormai cronica non più episodica”.
Particolarmente grave è stato l’incendio luglio 2023 in viale Epipoli, che ha devastato una concessionaria, minacciato un distributore di carburante, danneggiato una pizzeria e diverse abitazioni che sono state evacuate come anche una struttura ricettiva.
A dimostrare che si tratta di un problema che si ripresenta ogni estate e che impaurisce i residenti sono gli altri incendi si sono verificati nel 2025, 2022, 2021, 2019, 2017 2014.
Si richiedono gli interventi considerato che molti terreni, – che sono pubblici e privati e questi ultimi non si riescono ad identificare – continuano a rimanere senza manutenzione anche dopo i solleciti e segnalazioni inviate agli enti competenti.
I cittadini hanno diritto alla sicurezza, alla tutela della salute pubblica e alla protezione delle loro abitazioni”- prosegue la raccolta firme di esclusiva iniziativa popolare è stata promossa da Valentina Cassia, Salvino Boscarino e Sebastiano Campisi, con il fondamentale contributo di numerosi residenti che hanno collaborato attivamente alla sensibilizzazione del quartiere e alla raccolta delle adesioni, sposando l’iniziativa.
Tra questi Alessandra Bosco, Imma Cibelli, Corrado Battaglia,il Comitato Pizzuta, rappresentato da Giuseppe Pisasile e Dott Alberto Frontino, e molti altri cittadini che si sono fatti portavoce delle esigenze dei rispettivi comprensori come il delegato Mario Caricato presente per ogni esigenza di quartiere.
Ad attestare la valenza della raccolta ha partecipato il consigliere Simone Ricupero, presidente della commissione Bilancio del Comune e l’ex Assessore Salvo Cavarra.
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