L’Istituto superiore Rizza di Siracusa potrà lasciare la sede storica di via Armando Diaz per trasferirsi alla Pizzuta nell’edificio di via Modica che ospita l’Insolera che, dopo l’accorpamento, costituisce una unica Istituzione scolastica con il Rizza.
Lo ha stabilito il Tar di Catania con una sentenza pubblicata ieri con la quale respinge il ricorso del comitato “Tuteliamo l’Istituto Rizza di Siracusa”, contro la delibera del Libero Consorzio del 23 dicembre, con la quale è stato approvato il ‘Piano scuola’.
Il provvedimento del Libero Consorzio ha l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo del patrimonio immobiliare scolastico, contenendo i costi di gestione; favorire l’uso prioritario degli edifici di proprietà del Libero Consorzio, riducendo gradualmente le locazioni passive, migliorare la qualità, la sicurezza e la funzionalità degli ambienti scolastici; promuovere una governance scolastica partecipata e sostenibile nel tempo.
Nel ricorso, il Comitato ha lamentato il difetto di motivazione del provvedimento del Libero Consorzio, il mancato coinvolgimento delle scuole, del Consiglio scolastico provinciale e delle associazioni sindacali di riferimento.
Contestato anche il reale risparmio di spesa conseguente al trasferimento e il difetto di competenza.
Il provvedimento, secondo i ricorrenti, produrrebbe, nella sostanza, effetti che eccedono la mera gestione immobiliare, incidendo sulla distribuzione territoriale dell’offerta formativa e sul bacino di utenza, con conseguente sviamento di potere.
Il Tar ha ritenuto che il Comitato non avesse titolo ad agire, per mancanza dei requisiti necessari per la sua legittimazione.
Ma il Giudice amministrativo è entrato nel merito delle contestazioni, accogliendo le controdeduzioni presentate dal Libero Consorzio e respingendo il ricorso, previa estromissione del comitato “Tuteliamo l’Istituto Rizza di Siracusa”.
Per il presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa, la decisione del TAR rappresenta un passaggio chiaro e definitivo che riconosce la correttezza del percorso amministrativo intrapreso dal Libero Consorzio, la coerenza delle scelte operate e la loro rispondenza agli obiettivi di interesse pubblico.
“Il fatto che il TAR sia entrato nel merito e abbia respinto il ricorso conferma in modo netto la bontà dell’azione amministrativa portata avanti dal Libero Consorzio. È il riconoscimento di un lavoro serio, fondato su valutazioni tecniche e orientato all’interesse generale.
Desidero sottolineare che questo percorso non nasce per contrapporsi a qualcuno, ma per migliorare le condizioni dei nostri studenti, offrendo spazi più adeguati, funzionali e sostenibili nel tempo.
Le interlocuzioni di questi giorni, anche con la dirigenza dell’Istituto Rizza-Insolera, dimostrano che è possibile mantenere un confronto civile e costruttivo, nell’interesse primario dei ragazzi e della comunità scolastica.
Andiamo avanti con determinazione, consapevoli di aver operato scelte necessarie e oggi pienamente confermate anche dalla giustizia amministrativa”.
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