C’è anche Siracusa tra le sei tappe del TourAutism 2026, il viaggio che unisce l’Italia attraverso inclusione, autonomia e amicizia in un progetto nato dall’esperienza della Terapia multisistemica in acqua Metodo Caputo-Ippolito.
Oggi quattro ragazzi con disturbo dello spettro autistico partiranno in camper dal Centro TMA 2.0 di Casoria (Napoli) al Centro TMA 3.0 di Siracusa.
Qui l’equipaggio partenopeo concluderà la sua esperienza e, il 20 settembre, il camper ripartirà dalla città aretusea per una nuova tappa, con a bordo quattro ragazzi con autismo della provincia di Siracusa, che formeranno il nuovo equipaggio.
È questo il modello di Tourautism: permettere a gruppi diversi di ragazzi di vivere un’esperienza condivisa, incontrarsi lungo il percorso e dare continuità al progetto attraverso nuovi protagonisti. Saranno complessivamente 24 i ragazzi con disturbo dello spettro autistico coinvolti nelle diverse tappe.
Oltre a Siracusa il progetto coinvolgerà direttamente i centri Tma di Mediglia (Milano) e Arezzo e lungo il percorso, entrerà in contatto con le numerose famiglie che durante l’anno svolgono la Terapia multisistemica in acqua metodo Caputo-Ippolito.
Sono previste fermate e momenti di incontro a Roma, Verona, Brescia, Firenze, Cosenza, Messina e Catania.
La rete permetterà ai partecipanti di incontrare persone provenienti da territori differenti, creando nuove relazioni e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che supera i confini geografici.
Tourautism utilizzerà il camper anche come strumento di sensibilizzazione sui temi dell’autismo e della disabilità. Durante le diverse tappe saranno previste occasioni di incontro con le comunità locali e, dove possibile, con bambini e ragazzi nelle scuole, per favorire conoscenza, confronto e una maggiore cultura dell’inclusione.
Sport, attività ricreative e momenti di condivisione permetteranno inoltre ai ragazzi di sperimentare situazioni nuove e lavorare sulle autonomie personali e sociali, sulle capacità relazionali, sull’adattamento, sulla gestione delle emozioni e sul problem solving.
Una parte importante del progetto sarà dedicata alla possibilità di sperimentare piccole esperienze lavorative in contesti reali. Durante alcune tappe, i ragazzi saranno coinvolti in cene solidali, mettendosi alla prova in attività di cucina e di servizio in sala.
Il primo appuntamento sarà domani, sabato 19 settembre, al Mangia’s Resort di Brucoli dove i partecipanti saranno impegnati per una sera come aiuto cuochi e nel servizio in sala, affiancati dagli operatori e dal personale della struttura.
Un’occasione concreta per sviluppare autonomia, responsabilità e collaborazione, ma anche per mostrare alla comunità le capacità e il contributo che i ragazzi possono offrire.
Il camper rappresenta il cuore del progetto: una casa itinerante nella quale vivere, condividere e sperimentare nuove autonomie, ma anche uno strumento capace di portare il messaggio di Tourautism nei territori attraversati.
Da Napoli a Siracusa, da Milano ad Arezzo, passando per i diversi territori coinvolti – Roma, Verona, Brescia, Firenze, Cosenza, Messina e Catania – il progetto unirà ragazzi, famiglie, operatori, scuole e comunità locali. Il TourAutism 2026 vuole così trasformare il viaggio in un’esperienza di crescita personale e collettiva, dimostrando che l’inclusione può essere vissuta concretamente attraverso le relazioni, lo sport, la formazione, il lavoro e la partecipazione alla vita della comunità.
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