C’è anche il palazzolese Massimo Pantano tra i sei vincitori del “Pirandello fringe festival – Sei novelle in cerca di palco”, premio ideato da Roberta Torre, che ha selezionato i lavori di altrettanti autori.
Le opere, nate all’interno del corso di Drammaturgia condotto da Ottavio Cappellani, saranno messe in scena in diversi luoghi di Agrigento trasformando spazi urbani e siti storici in ambienti teatrali ispirati all’immaginario e alla poetica di Luigi Pirandello.
L’opera di Massimo Pantano si intitola “I tre secondi”, è tratta dalla novella “La verità” e affronta il rapporto tra verità individuale e giudizio collettivo attraverso la figura del contadino Tararà, protagonista di una confessione che mette in luce il peso delle convenzioni sociali e delle apparenze.
A selezionare i vincitori una giuria composta da Alessandro Patti, Andrea Cirino, Rita Gari, Marco Savatteri, Valerio Santoro e Tiziana Bonsignore.
“L’emozione che sto provando in questo momento è davvero indescrivibile – sottolinea Massimo Pantano -. Vedere i comunicati stampa che si rincorrono e sapere che il mio testo prenderà vita su una scalinata monumentale ad Agrigento è il coronamento di un viaggio straordinario. Il mio ringraziamento più profondo e immenso va a Roberta Torre e al Comitato di selezione per aver creduto in me e avermi scelto per questo prestigioso corso di drammaturgia.
La sfida che ci è stata lanciata non era quella di prendere una novella e farne una banale trasposizione teatrale, ma di scavare dentro l’opera pirandelliana per creare una drammaturgia del tutto nuova, viscerale e contemporanea. Un lavoro bellissimo e necessario. Questo miracolo creativo è stato possibile grazie a un grandissimo maestro, il drammaturgo Ottavio Cappellani. Con la sua immensa guida, Ottavio ci ha insegnato i segreti più profondi della scrittura scenica; nonostante io già scrivessi da tempo, è riuscito a far uscire il meglio di noi, guidandoci nell’esplorazione dei corpi e delle parole.
Con Ottavio c’è stato anche un legame di sangue e di terra immediato, una splendida coincidenza: le sue origini palazzolesi, proprio come le mie. Questa radice comune mi porta a riflettere su quanto Palazzolo Acreide e Agrigento siano indissolubilmente legate. Entrambe figlie della grande civiltà greca, condividono la stessa pietra antica, la stessa luce e lo stesso destino culturale. Forse è proprio per questo che Agrigento mi ha accolto a braccia aperte sin dalle primissime giornate del corso, facendomi sentire a casa. Ringrazio ancora di cuore la giuria per aver selezionato la mia opera. Adesso che il debutto si avvicina, la tensione e la gioia crescono. Siamo pronti a portare sul palcoscenico della città dei templi una visione nuova, forte e senza compromessi”.
“Il riconoscimento ottenuto da Massimo Pantano – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Palazzolo Acreide Nadia Spada – rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità. Con il suo talento, la sua passione e il suo impegno nel mondo del teatro, Massimo continua a portare in alto il nome di Palazzolo, contribuendo a valorizzare la nostra identità culturale ben oltre i confini del territorio.
A lui vanno le più sincere congratulazioni dell’Amministrazione comunale e l’augurio di raggiungere nuovi e prestigiosi traguardi artistici”.
Massimo Pantano è cresciuto nella Compagnia teatrale palazzolese Cesare Cannata e negli ultimi anni ha scritto molti testi per il teatro. E di recente ha anche coinvolto molti giovani portando in scena testi di teatro inclusivo.
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