L’anno scolastico è iniziato, ma per alcuni bambini il ritorno tra i banchi non è coinciso con il pieno accesso ai servizi necessari per affrontare la quotidianità scolastica.
Al centro della protesta dei genitori associati all’associazione 20 Novembre 1989, da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, c’è il mancato avvio dell’Asacom, il servizio di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione.
Una situazione che le famiglie considerano particolarmente grave perché riguarda bambini che, per poter partecipare pienamente alla vita scolastica, necessitano di un supporto specifico.
Il problema, secondo quanto lamentato dai genitori, non sarebbe stato risolto nonostante le richieste e i solleciti rivolti agli uffici e alle istituzioni competenti.
La questione, dunque, non viene considerata dalle famiglie come una semplice difficoltà organizzativa legata all’avvio delle lezioni.
Il tema investe direttamente il diritto all’inclusione scolastica e alla partecipazione degli alunni con disabilità.
I genitori chiedono innanzitutto chiarezza: quali siano le ragioni del ritardo, quali siano i tempi previsti per l’attivazione del servizio e, soprattutto, come si intenda evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.
Per le famiglie, infatti, l’assistenza specialistica non può essere considerata un servizio accessorio o una prestazione da garantire soltanto quando la macchina amministrativa riesce a completare tutti i passaggi necessari.
Il supporto deve essere disponibile quando il bambino entra a scuola, perché è in quel momento che il diritto all’inclusione deve diventare concreto.
La protesta dei genitori associati alla 20 Novembre 1989 nasce proprio da questa distanza tra i principi affermati sulla carta e ciò che accade nella vita quotidiana.
Parlare di inclusione, sostengono le famiglie, significa anche mettere le scuole e gli studenti nelle condizioni di poterla realizzare concretamente.
In queste ore la vicenda ha assunto anche un rilievo giudiziario. È stata infatti presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Siracusa affinché vengano valutati eventuali profili di responsabilità connessi alla mancata attivazione del servizio.
Si tratta di ipotesi che, naturalmente, saranno sottoposte alle valutazioni degli organi competenti e che dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi previste dalla legge.
La presentazione della denuncia rappresenta però un ulteriore passaggio nella mobilitazione delle famiglie, che chiedono che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza.
Il confronto non riguarda soltanto il caso specifico dell’avvio del nuovo anno scolastico.
Per i genitori il punto centrale è più ampio: garantire continuità e tempestività nell’erogazione dei servizi destinati agli alunni con disabilità.
Ogni giorno di ritardo, spiegano le famiglie, si traduce infatti in una difficoltà concreta per il bambino, per i compagni, per gli insegnanti e per l’intero nucleo familiare.
Quando il servizio non parte, l’impatto non rimane confinato agli uffici amministrativi, ma arriva direttamente dentro le aule.
Da qui la richiesta rivolta alle istituzioni di superare ritardi e passaggi burocratici e di fornire risposte precise alle famiglie.
L’obiettivo dichiarato dai genitori è quello di ottenere non soltanto l’attivazione del servizio, ma anche maggiori garanzie affinché l’assistenza venga programmata e assicurata con tempi compatibili con l’inizio delle attività scolastiche.
La vicenda dell’Asacom riporta così al centro dell’attenzione una questione che riguarda molte famiglie: l’inclusione scolastica non può fermarsi alle dichiarazioni di principio.
Deve tradursi in servizi effettivamente disponibili, personale e strumenti adeguati.
Per i genitori della 20 Novembre 1989, il messaggio è chiaro: chiedere un servizio necessario alla frequenza scolastica e all’autonomia dei propri figli non significa chiedere un privilegio, ma rivendicare un diritto.
E proprio su quel diritto le famiglie annunciano di voler continuare a chiedere risposte e responsabilità alle istituzioni
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai











