Dopo l’adozione da parte del Comitato di gestione, è partito l’iter di approvazione del nuovo Piano regolatore portuale del Porto di Augusta (leggi l’articolo).
Il Piano rappresenta lo strumento che pianifica il futuro dello scalo e, dopo l’approvazione finale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, sostituirà quello attualmente in vigore che risale al 1968, che da allora aveva subito solo qualche parziale modifica.
L’approvazione del Piano rappresenta l’ultimo atto, prima della scadenza del mandato, del Comitato di gestione, composto da 9 membri, oltre al presidente, che dovrà essere rinnovato nelle prodssime settimane.
Soddisfatto il Commissario straordinario Francesco Di Sarcina, che definisce l’adozione del Prp un traguardo storico.
“Dopo 58 anni portiamo a casa un risultato fondamentale che segnerà lo sviluppo del porto augustano per i prossimi decenni il PRP precedente era ancora più datato rispetto a quello catanese (46 anni, ndr), adesso sono già partite le richieste di parere per Ministero, Regione e Comune e la procedura VAS. Consegneremo alla futura governance un percorso burocratico già avviato, costruito per contenere i tempi di approvazione”.
Per i dettagli del Piano rimandiamo al nostro precedente articolo a questo link.
Di Sarcina ricorda anche come durante la sua presidenza quadriennale, l’AdSP è riuscita a far approvare anche il Il Piano regolatore del Porto di Catania, “portando avanti una strategia generale sinergica che riguarda i 4 porti di competenza dell’ente, ognuno con le proprie vocazioni, peculiarità e ambizioni”.
“Si tratta di progetto a lungo termine quindi molto graduale in base alla realizzazione delle opere e delle concessioni che saranno rilasciate, tenendo ben presente non solo la salvaguardia di ogni operatore che produce, lavora e garantisce occupazione ma cercando di potenziare tutte le realtà.
Una forte attenzione è riservata agli aspetti ambientali perché le nuove infrastrutture sono state progettate sfruttando al massimo le risorse naturali, per le aree e i piazzali eviteremo di prendere materiale da cave e useremo i dragaggi; abbiamo definitivamente abbandonato l’idea di realizzare piazzali nella zona delle saline, che invece saranno riqualificate con un progetto già in corso.
La logica è l’equilibrio tra la necessità infrastrutturale e la tutela dell’ambiente, già compromessa in passato in alcune zone.
Confermiamo anche la strategia generale di concentrare prevalentemente i traghetti e le crociere a Catania, mentre rinfuse, cantieristica e contenitori ad Augusta, anche se rimane la previsione di avere un piccolo spazio per traghetti”.
Di Sarcina comunica anche l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del Terminal crociere del Porto di Siracusa e l’avvio di uno studio specialistico per valutare le prospettive di traffico portuali e crocieristici per meglio definire le soluzioni di affidamento della gestione dei servizi crocieristici.
Nel Porto di Augusta proseguono lavori e cantieri propedeutici anche al PRP: sono state definite alcune pratiche demaniali tra cui lo spostamento del Terminal contenitori EST su parte della nuova banchina trapezoidale, così da consentire l’avvio dei lavori di costruzione della linea ferroviaria da parte di RFI e in vista dei futuri prossimi lavori di consolidamento del piazzale antistante alle banchine 7-8 con l’obiettivo di accogliere le gru di grandi dimensioni, necessarie ad assemblare le turbine eoliche offshore.
Di Sarcina, dopo un bilancio del lavoro svolto, ringrazia i componenti del Comitato di gestione, del Collegio dei revisori a tutti gli uffici, che lo hanno supportato in questi anni nel lavoro per raggiungere gli obiettivi.
GUARDA LA VIDEO INTERVISTA AL COMMISSARIO DI SARCINA
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