Nell’ultima seduta, prima della scadenza del 5 luglio, il Comitato di Gestione dell’AdSP del Mare della Sicilia Orientale, presieduto dal Commissario straordinario Francesco Di Sarcina, ha adottato il Piano Regolatore Portuale del Porto di Augusta.
Come è noto, il mandato quadriennale del presidente Di Sarcina, è scaduto lo scorso 15 marzo e dopo la proroga prevista di 45 giorni, lo stesso è stato nominato dal Ministro delle Infrastrutture Commissario straordinario fino al 30 giugno.
Entro quella data dovrà quindi essere nominato il nuovo presidente, e nonostante diverse organizzazioni degli operatori portuali e i sindaci chiedano la riconferma di Di Sarcina, il presidente della Regione Schifani, a cui spetta il concerto con il Ministro, premerebbe per una nomina politica di una persona a lui vicina, che potrebbe essere un alto dirigente della Regione con esperienza in ambiti diversi da quello portuale.
Sullo sfondo ci potrebbe essere la vicenda della nomina di Annalisa Tardino a presidente dell’AdSP del Mare della Sicilia Occidentale, fortemente osteggiata da Schifani che arrivò ad impugnare il provvedimento al Tar, ricorso poi ritirato in cambio di assicurazioni che Schifani avrebbe ricevuto dal ministro Salvini, che potrebbero riguardare proprio la nomina del nuovo presidente.
Il Piano adottato oggi, comprende la relazione ambienta che dovrà ora essere trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per completare il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.
Potrà ora avviarsi la fase di consultazione pubblica, e l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti coinvolti, quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale, prima dell’approvazione definitiva da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Ambiente
Il Piano interessa il Porto Megarese, che corrisponde alla rada di Ponente interna alle dighe foranee, compreso fra le coste Nord e Ovest della rada e le dighe Nord, centrale e Sud, che ricade nei territori dei Comuni di Augusta, Melilli e Priolo.
Il Porto comprende quattro differenti sotto-ambiti che presentano diversi gradi di interazione porto-città e porto-territorio: urbano, commerciale, militare e industriale petrolifero.
Ad eccezione di quello porto industriale e petrolifero, che ricade soprattutto nei territori comunali di Melilli e Priolo Gargallo, gli atri ambiti riguardano quasi esclusivamente il Comune di Augusta.
In particolare il porto urbano è quello con cui si registra un maggiore livello di interazione città-porto, quello militare presenta un forte legame storico con la città.
Il porto commerciale, in fase di completamento ricade nel territorio comunale di Augusta.
La proposta di pianificazione prevede: lo sviluppo della funzione commerciale e logistica per l’espansione del trasporto merci in altri settori delle rinfuse liquide (carburanti alternativi) e solide, container e Ro-Ro, e lo sviluppo della funzione industriale per la riqualificazione delle aree industriali ed il potenziamento del settore della cantieristica navale anche per il retrofitting.
È prevista, inoltre, la valorizzazione del rapporto tra città e porto attraverso la riqualificazione del waterfront, la salvaguardia e la valorizzazione dei siti di valore storico, archeologico e naturalistico.
Il Piano Regolatore Portuale prevede una sua validità estesa ad un arco temporale di circa 30 anni ed una sua attuazione progressiva articolata in tre fasi temporali così distinte: la prima dal 2027 al 2037, la seconda dal 2037 al 2047 e la terza dal 2047 al 2057.
Gli interventi previsti nella prima fase sono:
- Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica sud (eolico offshore).
- Potenziamento delle opere di protezione dell’imboccatura centrale della diga foranea.
- Realizzazione di pontili di servizio per l’accessibilità via mare delle aree portuali.
Quelli previsti nella seconda fase sono:Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica nord (refitting navale).
- Ampliamento dei piazzali e della banchina Gennalena.
- Ampliamento dei piazzali del Porto Commerciale.
- Ampliamento verso sud della nuova darsena servizi.
Quelli, infine, previsti nella terza e ultima fase sono:
- Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica nord (manutenzioni).
- Ampliamento dei piazzali e delle banchine industriali presso la radice sud della diga foranea.
- Completamento dei piazzali e banchine del Porto Commerciale (banchina Ro-Ro).
- Collegamento ferroviario delle aree portuali presso la radice sud della diga foranea.
Il piano prevede anche la riqualificazione degli spazi urbani e portuali liberati dal progressivo trasferimento della attività industriali e della cantieristica navale in altri siti, all’interno dell’area portuale.
Gli spazi potranno essere utilizzati per la funzione turistica e da diporto aperti alla città.
In particolare le aree interessate sono quelle dal “Pantano Daniele” a nord, passando per la “Vecchia Darsena Mercantile”, le aree a ridosso del “Pontile S. Andrea”, fino alla nuova darsena servizi.
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