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Augusta| Emergenza Coronavirus: i sindacati sollecitano prevenzione nel carcere

23 Febbraio 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Emergenza Coronavirus: i sindacati sollecitano prevenzione nel carcere
Attualità
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Carcere: il Sappe, la Uil, l’Osapp e la Cgil sollecitano l’attivazione di misure preventive del Coronavirus nella cassa di reclusione di Augusta.

Una richiesta è stata inviata alla direttrice della casa di reclusione di Augusta, Angela Lantieri dai rappresentanti sindacali di Sappe, Uil, Osapp e Cgil, rispettivamente Salvatore Gagliani, Antonio Butera, Nunzio Romano e Salvatore Boscarino per chiedere misure di prevenzione del Coronavirus. “Considerato che il Coronavirus è un’emergenza sanitaria mondiale. Dopo una prima fase di cautela, l’Oms ha dichiarato il livello di attenzione massima. E il mondo si sta preparando ad affrontare un contagio generale. Per cui è in dovere di attuare entro e non oltre una settimana un protocollo interno di prevenzione per gli operatori di Polizia penitenziaria, la necessità di provvedere alla disinfezione più volte nell’arco della giornata dei servizi a disposizione del personale”. Esordiscono così i sindacalisti nella nota inviata alla direzione.

Per i rappresentanti sindacali: “è necessario prendere atto che, anche se in questo momento in Italia siamo in una situazione di allerta, occorre dotare gli operatori di occhiali o maschere protettive individuali. Sono procedure normali che adottano regolarmente i dentisti quando curano i denti per evitare che le goccioline provocate dal trapano raggiungano gli occhi. Le mascherine vengono normalmente indossate nei Paesi asiatici anche solo in caso di raffreddore, appunto per evitare il contagio. Il sintomo più caratteristico di questa patologia è l’arrossamento dell’occhio: i vasi sanguigni, a causa dell’infiammazione, diventano più visibili, dando all’occhio un caratteristico rossore”.

Gagliani, Butera, Romano e Boscarino chiedono: di disinfettare tutti i giorni con appositi prodotti tutti i locali dell’istituto; vietare la ricezione di pacchi dall’esterno; imporre l’uso di amuchina e mascherina ai familiari dei detenuti che accedono per i colloqui prima di essere perquisiti dagli operatori; sospendere le visite ospedaliere, limitandole a quelle urgenti; evitare assembramenti per messa, partite di calcio o spettacoli di varia natura; dichiarazione scritta al personale che accede in carcere che indichi che negli ultimi 2 mesi non si siano recati o abbiano avuto contatti con persone che sono state o vivono nei comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano e in Cina; isolare detenuti che provengono da poco tempo da Torino, Milano, Padova, Bologna e Firenze. “Le nostre sono richieste di misure “contenitive” ovviamente. Questa allerta mondiale – concludono – ci obbliga a dedicare particolare attenzione e impegno alle regole necessarie per superare nel più breve tempo possibile questa straordinaria e imprevedibile criticità favorendo l’applicazione di tutti gli strumenti necessari di controllo e prevenzione del contagio”.

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