A margine dell’incontro di presentazione dei candidati di Forza Italia alle prossime elezioni amministrative, all’Hotel Villa dei Cesari, nel corso di un punto stampa improvvisato assieme a Massimo Ciccarello di Ecostiera, l’eurodeputato Marco Falcone ha risposto ad alcune domande.
Alla domanda se fosse scontata la ricandidatura alla presidenza della Regione di Renato Schifani alle elezioni dell’anno prossimo, Falcone ha risposto in modo evasivo.
“Io credo che Forza Italia non guardi alla persona, guardi al progetto di centrodestra, al progetto che vogliamo mettere in campo per rafforzare e consolidare la crescita della nostra società.
Lo facciamo assieme ai nostri leader, da Giorgia Meloni, a Matteo Salvini, a Maurizio Lupi, cioè ai quattro rappresentanti che compongono, in coerenza, la nostra alleanza nazionale ma anche siciliana”.
Ricordiamo che Falcone è, assieme al vice presidente della Camera Giorgio Mulè, il leader dell’ala che all’interno di Forza Italia si contrappone a Schifani.
Proprio la difficoltà di ricomporre le posizioni tra i due schieramenti ha spinto il segretario nazionale Tajani a commissariare il partito in Sicilia e a cancellare il prossimo Congresso regionale.
Nel suo intervento, il segretario cittadino di Forza Italia Paolo Amato aveva ricordato il grande successo delle europee del 2024, quando il partito andò oltre le previsioni, eleggendo due eurodeputati, Caterina Chinnici e lo stesso Falcone, grazie all’apporto determinante di Grande Sicilia Mpa.
Alla domanda sul futuro del rapporto con il partito autonomista Falcone ha risposto.
“Abbiamo fatto questa grande coalizione, riuscendo ad aggregare forze di centrodestra, anche dai, anche civiche come il Movimento per l’autonomia, ma non soltanto, nello spirito liberale di Silvio Berlusconi, che era un grande assertore del concetto di aggregazione, inclusivo in uno spirito anche molto liberale.
Lo abbiamo fatto perché eravamo e siamo insieme a livello regionale.
Vogliamo continuare sia a livello nazionale che europeo e oggi anche la nomina del segretario regionale di Noi Moderati, Massimo Dell’Utri, a sottosegretario di Stato è la conferma che il progetto continua, non soltanto in Europa ma anche in Italia”.
Sul sostegno a Di Mare, sulla mancata concessione del simbolo di Fratelli d’Italia alle elezioni e su cosa significhi questo per il futuro politico del sindaco, e se questo futuro potrebbe essere in proprio in Forza Italia, Falcone è sembrato prudente.
“Abbiamo sempre detto che Giuseppe Di Mare, pur non essendo stato sostenuto ufficialmente da Forza Italia la volta scorsa ha fatto bene, lo abbiamo verificato, lo abbiamo monitorato, lo abbiamo accompagnato istituzionalmente. Vorrei ricordare che da assessore all’infrastruttura abbiamo fatto diversi interventi.
Dall’intervento dell’incompiuta sulle case popolari dal 1990 siamo intervenuti con oltre 4 milioni di euro, siamo intervenuti sul viadotto Federico II con altri 4 milioni e mezzo di euro sotto il governo Musumeci, siamo intervenuti successivamente col governo di Renato Schifani, cui ero l’assessore all’economia.
Abbiamo accompagnato questa amministrazione in un progetto di crescita per Augusta, e oggi coerentemente ne vogliamo far parte, sosteniamo Giuseppe ma sosteniamo l’intero progetto di centro-destra con Giuseppe Di Mari, nuovamente sindaco di questa splendida e prestigiosa città”.
“Forza Italia guarda con grande attenzione, ma non siamo in campagna acquisti, siamo in campagna elettorale per dare un governo stabile a questa città di Augusta. Di quello che vorrà fare Giuseppe Di Mare dopo, ne riparleremo, certamente da noi ha ampissima considerazione”.
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