Il comitato spontaneo “Giù le mani dalla spiaggetta Granatello” interviene pubblicamente sulla vicenda che riguarda la spiaggetta del Granatello, riaccendendo il dibattito sulla gestione dell’area e annunciando che l’esposto già presentato sarà nei prossimi giorni trasformato in una denuncia formale alla Procura della Repubblica.
Al centro della questione vi è la concessione demaniale marittima rilasciata nel 2020, poi prorogata fino al 31 dicembre 2025, per la realizzazione di un punto di ormeggio.
Secondo il comitato, tuttavia, la vicenda non si esaurirebbe nel singolo intervento, ma investirebbe un tema più ampio: la salvaguardia della pubblica fruizione di uno degli ultimi tratti di costa rimasti accessibili alla collettività.
La concessione ha infatti alimentato un acceso confronto cittadino sulla sua compatibilità con il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) e con la destinazione urbanistica dell’area, che, in base alla pianificazione vigente, sarebbe orientata alla fruizione pubblica dell’arenile.
Nel corso degli ultimi mesi si sono susseguiti diversi provvedimenti amministrativi: sospensioni dei lavori, ordini di ripristino e successive revoche.
Tuttavia, secondo quanto sostenuto dal comitato, permarrebbero interrogativi sulla coerenza tra gli strumenti urbanistici, la concessione rilasciata e la tutela del bene collettivo.
I promotori dell’iniziativa ricordano che il demanio marittimo costituisce patrimonio pubblico e che eventuali limitazioni all’accesso dovrebbero essere valutate con particolare rigore giuridico e con la massima trasparenza amministrativa.
Il comitato precisa di non voler assumere una posizione pregiudizialmente contraria agli operatori economici coinvolti, ma di chiedere chiarezza sugli atti adottati, rispetto delle previsioni urbanistiche e garanzie sulla destinazione pubblica dell’area.
Alla luce degli elementi raccolti, l’esposto già depositato sarà dunque formalizzato in una denuncia alla Procura, affinché vengano effettuati accertamenti puntuali e verificate eventuali responsabilità, sia sotto il profilo amministrativo sia penale.
I rappresentanti di “Giù le mani dalla spiaggetta” hanno inoltre annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel ricorso attualmente pendente davanti al Tar.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare un bene considerato identitario per la comunità locale e assicurare che ogni intervento sul demanio marittimo avvenga nel rispetto della normativa e della pianificazione vigente.
La vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica.
Il comitato si dice disponibile a fornire documentazione e approfondimenti per contribuire a un confronto trasparente su un tema che coinvolge l’intera comunità.
Si ricorda, infine, che con un nuovo provvedimento firmato il 10 febbraio 2026, il Comune di Augusta ha dichiarato decaduta l’ordinanza dello scorso novembre che disponeva la sospensione dei lavori e il ripristino delle opere ritenute difformi.
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