Dopo la realizzazione della cronotassi dei sindaci di Augusta a partire dal 1861, prende forma un nuovo progetto dedicato alla memoria storica della città: una raccolta fotografica dei primi cittadini dal dopoguerra fino ai giorni nostri.
Un lavoro articolato che parte dalla figura di Giuseppe Motta e arriva all’attuale sindaco Giuseppe Di Mare, con l’obiettivo di restituire un volto e una storia a chi ha guidato Augusta nei momenti più significativi della sua evoluzione.
A promuovere l’iniziativa è Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica liberale “Umberto I”, che sottolinea il valore culturale e identitario dell’opera: ricostruire la successione dei sindaci non significa soltanto stilare un elenco di nomi e date, ma raccontare epoche, visioni e trasformazioni che hanno segnato il percorso della città.
Augusta, definita “Veneranda” e fondata da Federico II, ha attraversato secoli di cambiamenti profondi. Tuttavia, tra i corridoi del Palazzo di Città e nei registri d’archivio, emerge una lacuna significativa: l’assenza di una cronotassi completa, organica e facilmente accessibile dei suoi amministratori. Un vuoto che questo progetto intende colmare.
“Ogni sindaco rappresenta un tassello della nostra storia – spiega Di Franco – dalle difficoltà della ricostruzione post-bellica allo sviluppo industriale, fino alle sfide amministrative contemporanee”.
Tra le figure ricordate spiccano Domenico Fruciano, noto come “il sindaco delle margherite”, Giovanni Saraceno, protagonista durante lo sciopero del porto del 28 dicembre 1960, Cettina Di Pietro, prima donna alla guida della città, e l’attuale sindaco Giuseppe Di Mare.
L’iniziativa guarda anche più indietro nel tempo, puntando a recuperare informazioni sui sindaci dell’Ottocento e del periodo del ventennio, le cui tracce rischiano di perdersi senza un lavoro sistematico di ricerca.
Proprio per questo, l’associazione ha richiesto ufficialmente la collaborazione dell’amministrazione comunale, coinvolgendo il sindaco Di Mare e l’assessore alla cultura Giuseppe Carrabino.
Fondamentale sarà il contributo dell’archivista Pietro Gattuso, che supporterà le attività di catalogazione delle amministrazioni comunali. Se la documentazione dal 1945 a oggi risulta relativamente accessibile, più complessa è la ricostruzione delle fasi precedenti, che richiederà un’attenta consultazione degli archivi storici.
“Una città senza memoria è come un uomo senza identità”, conclude Di Franco. “Restituire dignità a chi ha amministrato Augusta significa offrire alle nuove generazioni una chiave per comprendere il passato e orientarsi nel futuro”.
Il lavoro prende avvio con una prima ricognizione delle amministrazioni recenti: Giuseppe Di Mare (in carica dal 2020); Maria Concetta “Cettina” Di Pietro (2015–2020), prima sindaca della città; Commissione straordinaria (2013–2015)
Un progetto ambizioso che punta a dare un volto, oltre che un nome, alla storia amministrativa di Augusta.
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