Chi pensava che con un Consiglio comunale interamente schierato con la maggioranza, si sarebbe assistito una sequenza di liturgie noiose e scontate, dopo la seduta di ieri dovrà rivedere le proprie convinzioni.
Il Consiglio comunale è sulla carta un monoblocco politico di maggioranza, se si fa eccezione dell’adesione di Tania Patania a Fratelli d’Italia, ma è difficile immaginare l’ex vice sindaca ostile al sindaco Di Mare.
La seduta di ieri è doventata infatti piuttosto ‘vivace’ quando si è trattato il quinto punto all’ordine del giorno, ‘Mozione di indirizzo per l’istituzione del Parco Urbano Ex Saline Regina’.
A dire il vero i segnali di un confronto che sarebbe potuto diventare acceso c’erano già, tanto che il consigliere Niciforo, leader di Augusta 2020, che fa parte della maggioranza ed esprime un assessore nella giunta Di Mare, aveva pubblicato il giorno prima un post sul suo profilo social piuttosto eloquente.
“Domani, in Consiglio comunale, si discuterà della mozione da me presentata per l’istituzione del ‘Parco urbano delle ex Saline Regina’, inserita al terzo punto dell’ordine del giorno.
Nel frattempo, ho appena ricevuto una PEC…
Non aggiungo altro per il momento, attendo domani.
Vi chiedo solo di collegarvi e seguire la diretta del mio intervento che è previsto indicativamente per le 18:30.
Potrete farlo sulla pagina Facebook di Webmarte oppure direttamente dal sito istituzionale del Comune di Augusta.
Vi aspetto numerosi……credetemi, ne vale davvero la pena.
A domani!”
In effetti per chi ha seguito la seduta di ieri ne è valsa la pena.
Già durante la presentazione della mozione, contestata nel metodo da alcuni consiglieri che considerano quello uno strumento utile per le opposizioni, Niciforo aveva contestato al presidente Tribulato, che nella sua replica ha poi dato ampie spiegazioni, di non aver trasmesso due note ricevute da altrettante associazioni, Italia Nostra e Archeoclub, che chiedevano di partecipare alla seduta del Consiglio con diritto di parola.

Nel merito la mozione prevedeva di fatto l’istituzione di un vincolo attraverso l’impegno ad istituire il parco, che comprendesse i tre pantani delle Saline Regina, e l’area compresa tra Punta Izzo, Lungomare Granatello e la via Sant’Elena, una volta coltivata a mandorleto.
La mozione è stata poi bocciata con l’astensione di 20 dei 21 consiglieri presenti e un solo voto favorevole, quello del proponente.
Nel coso dell’acceso dibattito, Niciforo ha più volte accusato l’amministrazione di voler nascondere qualcosa.
Quel qualcosa sarebbe un progetto, ancora in erba, che prevederebbe la realizzazione di un numero considerevole, si parla di 25, case vacanza proprio nell’area che la mozione avrebbe voluto inglobare nella proposta di Parco Urbano.
L’obiezione mossa da più parti, e dallo stesso dirigente del settore urbanistica ingegnere Sulano, che essendo la zona già classificata come F nel Prg vigente, l’edificazione sarebbe già impossibile.
Il condizionale è d’obbligo perché secondo qualche ben informato, non sarebbe la prima volta che si realizzano edifici in zone F.
La discussione è stata piuttosto accesa, con toni a tratti minacciosi, ed ha perfino rischiato di trascendere, almeno nei toni, con l’ex presidente del Consiglio Stella più volte impegnato a richiamare il collega per le argomentazioni e soprattutto i toni utilizzati.
All’osservatore più distaccato, al di là del merito, viene spontanea una considerazione: non è che in Consiglio comunale un’opposizione di fatto c’è?
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