Dopo le ultime denunce sulle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese di pulizie negli ospedali palermitani, il comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di rafforzare la scorta al regionale, leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
Il deputato aveva denunciato in particolare presunte infiltrazioni all’ospedale Villa Sofia Cervello di Palermo, denunce sulle quali sta ora indagando la Guardia di Finanza e che sono all’esame della Commissione regionale antimafia presieduta dal deputato regionale PD Antonello Cracolici.
L’annuncio lo ha dato lo stesso La Vardera con un post sulla sua pagina social.
“Ho ricevuto la comunicazione dal dirigente del reparto scorte che ha proceduto all’innalzamento del livello di scorta, con i successivi rafforzamenti dei protocolli di sicurezza su disposizione dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza.
Avrei tanto voluto raccontarvi che quella chiamata fosse stata fatta per comunicare la cessazione della scorta magari perché non c’era più alcun pericolo, purtroppo è stato il contrario non cessa, ma aumenta.
In questi casi si dice ‘vado avanti’, la frase di circostanza che inevitabilmente va detta. È vero, bisogna andare avanti. Mentirei se non vi dicessi che non è affatto semplice”.
“Un anno fa prendevo questo fardello della scorta dopo la vicenda Mondello, adesso, dopo un anno, la vicenda dell’ospedale Cervello, arriva l’innalzamento del livello.
Comune denominatore? La famiglia mafiosa dei Genova, che evidentemente non mi vuole bene.
Così come il gotha palermitano dalla mafia, dai boss Serio e Seidita, passando per i Nicolicchia avendo toccato le assunzioni dei loro familiari all’interno dell’amministrazione regionale.
Bene, qui dico loro pubblicamente: non mi fate paura”.
L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, il leghista Mimmo Tutrano, è stata tra i primi a esprimere solidarietà a La Vardera.
“Mi amareggia profondamente sapere che un esponente politico, impegnato quotidianamente per il riscatto della propria terra, debba vivere sotto costante pressione, subendo pesanti limitazioni alla propria libertà personale per il semplice fatto di svolgere il proprio mandato.
A Ismaele voglio rivolgere piena solidarietà e sincera vicinanza, con l’auspicio che possa continuare a portare avanti il proprio impegno politico e istituzionale con la determinazione e la serenità che ogni rappresentante delle istituzioni merita”.
I deputati del gruppo all’Ars di Controcorrente, Marano, Gilistro e De Leo, hanno diffuso una nota nella quale esprime la massima vicinanza al proprio leader.
“Esprimiamo la nostra totale solidarietà al collega Ismaele La Vardera in seguito alla decisione di innalzare il livello di tutela e vigilanza nei suoi confronti su disposizione dell’Ufficio centrale di sicurezza.
Il gruppo Controcorrente è e sarà sempre al suo fianco, condividendo con determinazione le battaglie di legalità e trasparenza portate avanti ogni giorno.
Nessuna intimidazione o minaccia potrà scalfire la nostra azione politica: il lavoro comune per una Sicilia più giusta, libera e onesta va avanti con sempre maggiore forza e convinzione. Ad Ismaele va il nostro abbraccio e il nostro incondizionato sostegno”.
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