Il circolo ufficiali Vandone ha ospitato, lo scorso sabato, la conferenza sul tema: “Margherita di Savoia. La regina degli italiani”.
Un evento promosso dall’Istituto per la Guardia d’onore delle reali Tombe del Pantheon di concerto con la Federazione provinciale di Siracusa dell’Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al valor militare.
In qualità di relatore l’intervento a cura del socio Francesco Attanasio il quale, supportato da immagini e documenti storici, ha illustrato la figura della prima regina d’Italia, della cui morte quest’anno ricorre il centenario.
“La sovrana avviò una serie di iniziative sociali, culturali e filantropiche affinché si congratulassero attorno al nuovo Stato i sentimenti dei cittadini”.
Come ha evidenziato Attanasio a Margherita di Savoia le Poste italiane e le Poste magistrali del sovrano militare ordine di Malta hanno dedicato un’apposita emissione filatelica.
La Giunta comunale di Augusta ha deciso di intitolarle lo spazio antistante il monumento dedicato a Umberto i che si trova all’interno dei giardini pubblici.
Nel corso della conferenza, inoltre, è stato rammentato il fatto che, come sull’onda emotiva della visita effettuata in città insieme con il consorte il 27 febbraio del 1881 era stata fondata ad Augusta l’associazione filantropica liberale Umberto I.
“Una delegazione dell’associazione – è stato ricordato dal cavaliere Pietro Della Libera, delegato provinciale della Guardia D’Onore Reali Tombe Pantheon – a nome della città si recò a Roma per assistere alla solenne tumulazione del feretro di Umberto I al Pantheon, avvenuta il 13 agosto del 1900.
Subito dopo si costituì un comitato d’onore “per erigere un ricordo marmoreo del defunto re” e con l’auspicio dell’associazione filantropica la città di Augusta decise di realizzare un monumento a memoria del sovrano assassinato, di cui fu affidata la presidenza onoraria all’ammiraglio Tommaso di Savoia, duca di Genova, cognato e cugino del defunto re, occasionalmente presente ad Augusta a bordo della nave di battaglia Lepanto. Il monumento venne ultimato nel 1903 ed inaugurato due anni dopo alla sua presenza”.
Monumento realizzato a Messina dallo scultore Francesco Belardinelli ed ha la tipica forma del mausoleo sormontato dal busto del re in alta uniforme con le onorificenze sul petto, con la fronte rivolta a sud verso la città.
Tra gli intervenuti: il contrammiraglio Giovanni Torre, presidente del circolo ufficiali, l’assessore comunale designato Giuseppe Carrabino.
Presenti anche soci dell’istituto per la Guardia d’onore delle reali Tombe del Pantheon, dell’istituto del Nastro Azzurro e di altre associazioni storico – culturali.
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