Una maxi operazione della Polizia Penitenziaria è stata condotta nelle giornate del 16 e 17 scorsi nella casa di reclusione di Augusta, con due blitz effettuati tra le ore mattutine e pomeridiane.
L’operazione, disposta dal comandante del reparto, il dirigente Guido Maiorana, era mirata a contrastare l’introduzione e la circolazione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti all’interno dei reparti detentivi.
Nel corso delle perquisizioni, il personale della Polizia penitenziaria, coordinato sul campo da ispettori e sovrintendenti, ha rinvenuto 15 telefoni cellulari di tipo smartphone, completi di schede telefoniche e cavi USB per la ricarica.
Parte del materiale era abilmente occultata, in alcuni casi murata nelle pareti delle camere detentive delle sezioni di alta sicurezza.
Sequestrati anche circa 70 grammi di sostanza stupefacente. Alcuni detenuti sono stati colti in flagranza di reato e deferiti all’autorità giudiziaria.
L’operazione rappresenta l’ennesima attività di contrasto all’illegalità portata avanti dal personale della casa di reclusione di Augusta, che continua a garantire legalità e rispetto delle regole nonostante le difficoltà operative.
Determinanti si sono rivelate le capacità di intelligence e di intervento della Polizia Penitenziaria megarese, frutto di un’attenta attività investigativa basata sull’osservazione diretta e sul monitoraggio dei movimenti interni di alcuni detenuti.
Il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) nella persona del segretario provinciale Salvatore Gagliani, ha sottolineato come, nonostante l’intensificazione dei controlli, delle perquisizioni e l’adozione di sistemi tecnologici avanzati come dispositivi anti-droni e jammer, la diffusione di telefoni e altri oggetti illeciti all’interno degli istituti penitenziari resti un fenomeno difficile da arginare.
Anche il recente inasprimento normativo, con l’introduzione del reato previsto dall’articolo 391-bis del codice penale, non avrebbe prodotto l’effetto deterrente sperato, finendo spesso per gravare ulteriormente sulle Procure.
Il sindacato ha espresso piena soddisfazione per l’esito dell’operazione, congratulandosi con il personale del carcere di contrada Piano Ippolito per la professionalità e l’efficacia dimostrate in un contesto operativo sempre più complesso.
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