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Augusta| Niente acqua, si ferma il pozzo della villa e si riaccende la protesta

19 Febbraio 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Niente acqua, si ferma il pozzo della villa e si riaccende la protesta
Attualità
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Di nuovo senz’acqua le utenze del centro storico. Per sabato è stato promosso un sit in in piazza Duomo da Manuel Mangano.

Si ritroveranno in piazza Duomo per sollecitare risposte finalizzate a dare definitiva soluzione all’interminabile crisi idrica. Stamattina niente acqua per le utenze del centro storico; il pozzo della villa comunale si è di nuovo fermato. Nel comunicato alla popolazione pubblicato poco dopo le 8,30 su Telegram dal Comune si legge: “durante i controlli di routine della mattina, il pozzo dei giardini pubblici è stato trovato spento, presumibilmente a causa di un’interruzione di energia elettrica avvenuta durante la notte. Dopo le opportune verifiche verrà ripristinata l’erogazione  nelle more, al fine di ridurre i disagi, sono già attive le fonti alternative di approvvigionamento.

“Adesso è davvero troppo” commenta Manuel Mangano, protagonista lo scorso gennaio di uno sciopero della fame e promotore di una manifestazione il 13 dicembre scorso per l’acqua potabile. Mangano per sabato organizza un altro sit-in piazza Duomo, dove dà appuntamento agli augustani alle 9,30. “Per l’ennesima volta il centro storico di Augusta si risveglia con i rubinetti a secco dopo giorni di acqua torbida, nonostante l’amministrazione comunale abbia revocato l’ordinanza che ne vietava l’uso potabile.

Sabato 22 febbraio – dice Mangano – ci ritroveremo tutti in piazza Duomo per avere chiarimenti da parte dei nostri amministratori, una volta per tutte pretendiamo trasparenza. Ci rivolgiamo ai partiti di ogni estrazione ideologica, alle associazioni, ai piccoli commercianti, alle grandi aziende e soprattutto ai cittadini di tutta Augusta. Le segnalazioni riguardo la mancanza di acqua arrivano anche dalla zona borgata e tutto questo inizia ad essere preoccupante. Non accetteremo più il dialogo dentro il palazzo, desideriamo che la sindaca in persona e l’assessore preposto vengano a dialogare con i cittadini, dalla stessa piazza che prima delle elezioni consideravano casa loro.  Siamo esausti e non abbiamo altro tempo da perdere”.

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