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Augusta| Pericoloso ordigno bellico rimosso dai palombari nelle acque del golfo Xphonio

26 Settembre 2020 | by Redazione Webmarte
Augusta| Pericoloso ordigno bellico rimosso dai palombari nelle acque del golfo Xphonio
Cronaca
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Dal 23 settembre fino a ieri palombari della Marina militare di Augusta hanno condotto delicate operazioni subacquee nelle acque del golfo Xfhonio, che hanno permesso di distruggere una mina esplosiva di origine tedesca risalente alla seconda guerra mondiale. Giaceva alla profondità di 25 metri.

Nei giorni scorsi i palombari Gruppo operativo subacquei (Gos) del Comando subacquei ed incursori della Marina militare (Comsubin), distaccati nel nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Augusta, hanno condotto delicate operazioni subacquee nelle acque del golfo Xfhonio, che hanno permesso di neutralizzare un pericoloso ordigno esplosivo. L’intervento d’urgenza, disposto dalla Prefettura di Siracusa a seguito della segnalazione dello stesso nucleo di Palombari che aveva localizzato l’ordigno esplosivo durante una attività addestrativa, ha permesso di distruggere una mina ormeggiata di origine tedesca risalente al secondo conflitto mondiale.

L’ordigno giaceva alla profondità di 25 metri ed a una distanza dalla costa di circa 500 metri; gli operatori del nucleo Sdai di Augusta hanno rimosso la mina dal fondo e successivamente l’hanno trasportata nella zona di sicurezza, individuata dalla competente autorità marittima. Zona dove hanno neutralizzato la minaccia attraverso le consolidate procedure in uso al Gruppo Operativo Subacquei, tutte le operazioni sono state svolte preservando e salvaguardando l’ecosistema marino. Si ricorda che, chiunque dovesse trovare oggetti, che per forme e dimensioni possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo. La condotta corretta da assumere è quella di denunciare immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei palombari della Marina militare al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare, laghi e fiumi.

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