La riqualificazione del centro storico di Augusta entra nella fase operativa.
La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo che dà ufficialmente il via al programma “Centro Storico Abitato”, un progetto che punta a rilanciare il cuore della città attraverso il recupero del patrimonio edilizio, il contrasto al degrado urbano e il ripopolamento dell’area più antica del centro urbano.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di preparazione al Piano Casa 2026 e agli strumenti nazionali dedicati alla rigenerazione urbana, con l’obiettivo di consentire al Comune di candidarsi ai futuri bandi di finanziamento e attrarre risorse per interventi pubblici e privati.
«Il centro storico rappresenta la nostra identità e il nostro patrimonio culturale – afferma il sindaco Giuseppe Di Mare –. Negli anni ha subito fenomeni di degrado, spopolamento e abbandono che oggi intendiamo affrontare con una programmazione concreta e di lungo periodo. Non vogliamo limitarci al recupero degli edifici, ma creare le condizioni affinché il centro torni a essere un luogo vissuto, capace di attrarre famiglie, investimenti e nuove attività economiche».
Alla base del programma vi è il lavoro di censimento svolto dal VI Settore comunale, che ha individuato 76 fabbricati in condizioni di degrado nel centro storico.
Per ciascun immobile sono state predisposte schede tecniche contenenti informazioni sullo stato di conservazione, sul livello di vulnerabilità, sulle criticità strutturali e sulle eventuali misure necessarie per la messa in sicurezza.
Il progetto prevede due distinte linee d’azione. La prima riguarda gli immobili di proprietà comunale, che potranno essere inseriti in programmi di edilizia sociale, recupero di alloggi inutilizzati e locazione sostenibile, anche attraverso possibili finanziamenti con il coinvolgimento di Iacp, Invitalia e Invimit.
La seconda è rivolta ai fabbricati privati censiti. L’amministrazione intende costruire un sistema di strumenti che favorisca il recupero degli immobili, prevedendo diffide nei confronti dei proprietari inadempienti, convenzioni con il Comune, incentivi edilizi e agevolazioni tributarie per chi deciderà di investire nella riqualificazione.
Tra le misure allo studio figurano la riduzione o l’esenzione del contributo di costruzione, una possibile agevolazione sull’Imu per cinque anni dopo il rilascio della certificazione di agibilità, oltre a interventi di ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione fedele quando necessaria, adeguamento sismico, efficientamento energetico e opere di miglioramento del decoro urbano.
L’eventuale riconoscimento di premialità volumetriche o di superficie, comunque entro il limite massimo del 20%, non sarà automatico ma subordinato alla verifica della compatibilità urbanistica, paesaggistica, sismica e igienico-sanitaria, oltre alla sottoscrizione di specifiche convenzioni o atti d’obbligo con il Comune.
L’amministrazione comunale evidenzia come il programma rappresenti un primo passo di una strategia più ampia di rigenerazione urbana, finalizzata a valorizzare il patrimonio edilizio esistente senza ulteriore consumo di suolo, migliorare la sicurezza degli edifici, aumentare l’efficienza energetica e restituire al centro storico un ruolo centrale nella vita economica, sociale e culturale della città.
Un percorso che il Comune intende sviluppare coinvolgendo cittadini, professionisti e operatori del territorio.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai












