Soddisfazione per l’esito del referendum sulla riforma costituzionale sulla giustizia proposto dal governo arriva dalla Cgil, che sottolinea in particolare il risultato “inequivocabile” registrato a livello locale.
Un esito che, secondo il sindacato, rappresenta un segnale forte da parte dei cittadini a difesa degli equilibri democratici sanciti dalla Costituzione.
Nel corso della campagna referendaria la Cgil rivendica di aver condotto un’intensa attività di informazione, contrapponendosi a quella che definisce “disinformazione delle destre, con l’obiettivo di tutelare i principi della Costituzione repubblicana antifascista”.
Una mobilitazione che si è sviluppata in un contesto sociale ed economico complesso, segnato dall’aumento del costo della vita.
In un comunicato, il sindacato richiama infatti le difficoltà quotidiane dei cittadini: dall’aumento dei prezzi del carrello della spesa e dei carburanti, alle liste d’attesa sempre più lunghe nel sistema sanitario, fino alla stagnazione di stipendi e pensioni, che continuano a perdere potere d’acquisto.
“La Cgil rimane al fianco di lavoratori e pensionati”, si legge nella nota, ribadendo l’impegno a difendere diritti che, secondo l’organizzazione, il governo starebbe trascurando.
Nel mirino anche le riforme istituzionali, considerate un tentativo di alterare il sistema di pesi e contrappesi alla base della democrazia.
Non mancano infine le critiche ai progetti futuri dell’esecutivo, in particolare all’ipotesi di introduzione del premierato e a una nuova legge elettorale, ritenuti strumenti per consolidare il potere politico.
Secondo la Cgil, si tratta di iniziative che distolgono l’attenzione dai problemi reali del Paese, come le condizioni di lavoratori, pensionati, disoccupati e delle fasce più svantaggiate della popolazione.
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