«Anche quest’anno l’abbiamo riportato a casa, tributandogli tutti gli onori che merita». Con queste parole il Comitato dei Festeggiamenti di San Domenico ha tracciato il bilancio dell’edizione 2026 della festa patronale, esprimendo soddisfazione e gratitudine per la partecipazione della comunità e per i numerosi momenti di fede vissuti nelle ultime settimane e manifestando la propria felicità soprattutto per la partecipazione delle centinaia di bambini che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al simulacro del Santo Patrono.
Un’esperienza che, secondo gli organizzatori, è stata ripagata dagli sguardi, dalle espressioni di stupore e dalla gioia dei più piccoli.
Nonostante il rinvio dei festeggiamenti esterni a causa della concomitanza con le elezioni amministrative che hanno interessato la città di Augusta, il Comitato sottolinea come la festa sia stata comunque «una bellissima Festa».
Nel messaggio vengono inoltre rivolti auguri di buon lavoro al sindaco riconfermato, Giuseppe Di Mare, insieme ad un sentito ringraziamento all’intera Giunta comunale e agli uffici amministrativi che hanno garantito il loro supporto nell’organizzazione di uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità cittadina.
Le settimane dedicate a San Domenico sono state caratterizzate da un forte sentimento di raccoglimento e vicinanza attorno al Santo Patrono.
Il Comitato evidenzia come il bisogno di pace, in un periodo segnato da numerosi conflitti, si sia intrecciato con il desiderio di conforto, vicinanza e unità all’interno della comunità augustana. Da qui l’invito a ricercare il dialogo e a costruire intese solide e durature per il bene comune.
Particolarmente significativo è stato il ricordo della festività di Pentecoste, coincisa quest’anno con il giorno del patrocinio, il 24 maggio. Nel messaggio vengono richiamate le parole di padre Danilo: «Senza lo Spirito Santo possiamo diventare religiosi ma solo con lo Spirito Santo possiamo diventare testimoni». Un invito che il Comitato dichiara di aver fatto proprio, lasciandosi guidare dal soffio dello Spirito Santo, considerato forza capace di fortificare il servizio, consolidare i rapporti fraterni e favorire la crescita nella fede.
Tra i momenti più toccanti dell’edizione 2026 figura il pellegrinaggio del Braccio Reliquiario, fortemente voluto da padre Alfio, verso le persone più fragili. Gli organizzatori raccontano di aver vissuto momenti di intensa emozione incontrando bambini, giovani, adulti e anziani, condividendo con loro sorrisi, preghiere e momenti di raccoglimento.
Un pensiero particolare è stato rivolto agli anziani, definiti dal Comitato «la nostra storia e la nostra memoria», da rispettare e custodire con attenzione.
Per la prima volta nella storia della festa, il Braccio Reliquiario è stato inoltre portato al cimitero di Augusta per la benedizione dei defunti, all’ospedale cittadino e presso i comandi delle Forze dell’ordine e della Marina militare. Luoghi in cui San Domenico è stato accolto, secondo quanto riferito dal Comitato, con viva emozione e grande partecipazione.
Un ringraziamento è stato rivolto ai Vigili urbani, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia penitenziaria e alla Marina militare, ai rispettivi comandanti e a tutto il personale impiegato per garantire l’ordine pubblico e per rendere onore al Santo Patrono e alla città di Augusta.
Il Comitato ha inoltre espresso gratitudine a Sua Eccellenza Reverendissima l’Arcivescovo Francesco Lo Manto, al vicario generale monsignor Sebastiano Amenta e a tutti i sacerdoti che hanno officiato le celebrazioni eucaristiche delle ultime settimane.
Ringraziamenti sono stati rivolti anche alle rispettive comunità religiose, alle suore del Cenacolo Domenicano di Solarino, all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, alla Fraternita Laica Domenicana, alle Confraternite cittadine, all’Ordine Secolare Francescano, ai gruppi di preghiera, alle associazioni, ai comitati e alle corali che hanno animato i momenti liturgici.
Un pensiero è stato dedicato anche a quanti hanno seguito le celebrazioni a distanza attraverso la pagina Facebook “San Domenico Patrono di Augusta”, così come a WebMarte, che ha curato la trasmissione televisiva in diretta delle fasi più significative della festa.
Particolarmente sentito il riconoscimento ai giovani “Tiratori del Fercolo”: Andrea, Davide, Emanuele, Francesco, Lorenzo, Lorenzo, Mattia, Nico, Simone e Vincenzo. Il Comitato li definisce una scelta particolarmente riuscita, evidenziandone la forza fisica e spirituale, l’ordine e la compostezza dimostrati nel condurre il simulacro di San Domenico lungo le vie della città.
Nel messaggio trova spazio anche un tributo speciale a una figura storica della festa. Il Comitato ha infatti voluto rendere omaggio a Mimmo Scatà, definito «Grande mastru i festa», riconoscendogli quasi settant’anni di dedizione ai solenni festeggiamenti in onore di San Domenico. Un uomo dal quale, sottolineano gli organizzatori, generazioni di volontari hanno appreso gesti, parole, movimenti, tradizioni e ritualità legate alla celebrazione del Patrono.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai religiosi che hanno accompagnato spiritualmente la comunità durante il percorso di preparazione e durante i giorni della festa. Il Comitato ha ringraziato il reverendo padre Danilo Milelli, frate domenicano del Convento del Santissimo Rosario di Avellino, che ha guidato la predicazione del novenario con uno stile diretto, semplice ed empatico, prolungando inoltre la sua permanenza ad Augusta per partecipare all’intera festa.
Parole di gratitudine sono state rivolte anche al reverendo padre Michele Spinali, frate domenicano e rettore della Chiesa di San Domenico di Palermo, augustano d’origine e autore del Palio della festa, per la sua presenza e per la predicazione svolta negli ultimi tre giorni delle celebrazioni.
Infine, il Comitato ha voluto ringraziare il reverendo padre Alfio Scapellato, arciprete di Augusta, guida spirituale e rettore della Chiesa di San Domenico, ricordandone il costante richiamo al rispetto reciproco, all’aiuto verso i più fragili, alla comunione, alla condivisione, alla sobrietà e alla compostezza. Con tono affettuoso e scherzoso, gli organizzatori hanno aggiunto di essere certi del suo perdono per gli inevitabili errori commessi nei momenti più concitati della festa, precisando ironicamente: «Anche noi l’abbiamo perdonato».
Il messaggio si conclude con un sentimento che unisce malinconia e gioia. Il Comitato dei Festeggiamenti affida all’intercessione di San Domenico la preghiera di poter continuare a servire il Santo Patrono nel migliore dei modi anche negli anni futuri.
«W San Domenico. W Augusta».
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