Si è conclusa ieri domenica 6 settembre, nella suggestiva cornice di piazza D’Astorga ad Augusta, l’undicesima edizione dello Shortini Film Festival, la manifestazione dedicata al cinema breve che per tre giorni ha animato il centro storico con proiezioni, incontri, workshop, mostre e appuntamenti musicali.
Per la sezione internazionale, premiato Dalla lana alla luna di Leonardo Ferro. Per la sezione documentari, il primo premio è andato a Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubatto.
Una tre giorni all’insegna dell’arte e della cultura, che ha riportato il grande cinema dei cortometraggi nel cuore della città, coinvolgendo pubblico, appassionati, addetti ai lavori e curiosi. A presentare e condurre la serata finale, trasmessa in diretta streaming sui canali di Webmarte, è stata Serena Tringali, che ha accompagnato il pubblico attraverso i momenti conclusivi della manifestazione, dalle premiazioni agli incontri con gli ospiti.
La serata è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio di un’edizione particolarmente partecipata. Il vicesindaco e assessore alla Cultura Pino Carrabino ha definito la manifestazione «un’edizione superlativa», sottolineando il valore della collaborazione tra amministrazione comunale, organizzatori e realtà culturali del territorio.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta di inserire nel programma la Shortini Film Band, con il Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”, diretto dal maestro Gaetano Galofaro, protagonista di un concerto dedicato alle colonne sonore dei film più celebri. Un vero e proprio “evento nell’evento”, che ha unito cinema e musica in una piazza gremita.
Il direttore artistico Stefano Cacciaguerra, a nome dell’associazione 16 Noni, ha rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale, al sindaco, Giuseppe Di Mare, all’assessore alla Cultura, al presidente del Consiglio comunale, Biagio Tribulato e a tutto lo staff che ha contribuito alla realizzazione del festival, ribadendo l’importanza di investire nella cultura e negli eventi capaci di riportare vita nel centro storico.
Nel corso della serata è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Di Mare, attraverso un videomessaggio, nel quale ha espresso il proprio apprezzamento per il festival e per il lavoro svolto dagli organizzatori, sottolineando la grande partecipazione registrata durante le serate.
Tra i momenti più significativi della serata finale, le premiazioni dei cortometraggi in concorso. Per la sezione internazionale, il premio della giuria è andato a Dalla lana alla luna di Leonardo Ferro, premiato per la capacità di trasformare la quotidianità in materia poetica e per una forte identità visiva.
La menzione speciale internazionale è stata assegnata a First Summer di Gaiung Heo, riconosciuto per la capacità di raccontare un momento di perdita trasformandolo in un inatteso atto di rinascita.
Per la sezione documentari, dedicata quest’anno alla memoria del giornalista e fotografo augustano Gianni D’Anna, il primo premio è andato a Devotee di Roberta Palmieri e Francesco Rubatto. La giuria ha apprezzato in particolare la forza del racconto, la libertà dello sguardo e la capacità di affrontare temi come corpo, desiderio, libertà, identità e autodeterminazione senza ricorrere a facili risposte o alla retorica.
La menzione speciale della sezione documentari è stata invece assegnata a Everyday in Gaza di Omar Ramal, per la capacità di raccontare la quotidianità di una popolazione segnata dalla guerra attraverso le persone, le famiglie, le case e la ricerca di una difficile normalità.
Non è mancato il riconoscimento del pubblico. Il premio assegnato dagli spettatori nella sezione documentari è andato a Devotee, mentre il Premio del pubblico internazionale è stato conquistato da Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi.
La serata conclusiva ha ospitato anche un importante momento dedicato al cinema e al mare. La call per artisti “Il cinema e il mare – Orizzonti senza confini” ha visto vincitrice l’opera Nave Paradiso di Francesca Sacco, scelta come manifesto della prossima edizione del festival.
Tra gli ospiti della manifestazione anche la regista e sceneggiatrice Valentina Bertani, protagonista di un workshop dedicato al rapporto tra scrittura e regia e autrice del documentario La timidezza delle chiome, proiettato fuori concorso durante la serata. Il film racconta il percorso verso l’età adulta di due gemelli con disabilità intellettiva, affrontando con sensibilità temi come indipendenza, amore, relazioni e desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.
Con la conclusione delle premiazioni e delle ultime proiezioni, si è così chiusa un’edizione che ha confermato la capacità di Shortini di coniugare cinema, cultura, musica e partecipazione.
Una manifestazione che, nelle parole degli organizzatori e dell’amministrazione, guarda già al futuro, con l’obiettivo di consolidare il festival e farne sempre più un appuntamento di riferimento per Augusta e per il panorama cinematografico nazionale e internazionale.
A chiudere la serata, ancora una volta, sono stati i ringraziamenti di Serena Tringali, che ha salutato il pubblico e lo staff sottolineando la fiducia ricevuta dall’organizzazione e il piacere di aver accompagnato anche questa edizione di Shortini Film Festival.
Autore della foto pubblicata dalla nostra testata in copertina è Giovanni Camardo.
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