C’è un amore che non si misura in anni, ma in resistenza.
Quello di Sonia Sessa e Michele Pignatelli è un sentimento che sfida tutto: la distanza, le ferite del passato, una burocrazia soffocante e perfino una malattia che non lascia scampo.
Un amore che oggi chiede soltanto di potersi compiere davanti alla legge, prima che il tempo finisca.
Sonia e Michele si incontrano in modo inusuale, attraverso tornei online di burraco.
Lei vive ad Augusta, lui a Napoli.
All’inizio è solo gioco, poi complicità.
“La coppia vincente eravamo noi”, racconta Michele.
Le partite diventano chat, le chat telefonate interminabili, fino a quando quel legame virtuale si trasforma in qualcosa di profondo e reale.
Il primo incontro avviene nel 2012 a Roma, quasi con pudore, accompagnati entrambi da un amico.
Un giro in auto nella città eterna, il silenzio improvviso e poi un bacio che cambia tutto. “Avevo le ali ai piedi”, dice Sonia. “Ci siamo amati dal primo istante”, aggiunge Michele.
Da quel momento l’amore cresce, nonostante la distanza e le separazioni, vissute “come coltellate al cuore”.
Alle spalle entrambi hanno matrimoni burrascosi.
Quello di Michele è ormai alla fine quando, nel 2014, inizia una separazione giudiziale lunga e dolorosa, segnata da ricorsi, appelli e scontri sull’affido dei figli e sul mantenimento.
“Una guerra smisurata”, la definisce lui.
Ma nel 2015 arriva una svolta: Michele, vigile del fuoco, ottiene il trasferimento ad Augusta.
Sonia non riesce a contenere la felicità, che sfocia in lacrime di gioia.
Nasce così una vera famiglia allargata, in cui i figli trovano stabilità e affetto.
Il figlio di Michele sceglie di vivere con il padre, accolto da Sonia come una madre.
Poi anche la figlia più piccola segue lo stesso percorso.
“Ho guadagnato due sorelle”, racconta la ragazza, riferendosi alle figlie che la compagna di suo padre ha avuto dal suo primo matrimonio. “Sonia è un angelo”.
Dopo tredici anni insieme manca solo un tassello per coronare il sogno: il matrimonio.
Tutto è pronto: bomboniere, ristorante, abiti, fedi, ma resta chiuso in un armadio.
Il motivo è un divorzio che non arriva mai.
Nel 2021 viene avviata una negoziazione assistita per sciogliere consensualmente il precedente matrimonio: Michele accetta di cedere il 50% della casa pur di potersi risposare.
L’atto viene firmato, ma non risulta mai depositato in Procura, rendendo nullo l’accordo e riportando la coppia al punto di partenza.
Nel frattempo emergono nuove richieste economiche, che assumono un peso ancora più grave alla luce delle condizioni di salute di Michele. Un tumore aggressivo al polmone sinistro, l’intervento chirurgico, i cicli di chemioterapia senza l’esito sperato.
L’ultima Tac rivela metastasi estese al fegato. “In quattro mesi non ti lasciano belle prospettive”, dice con amara lucidità.
“Non c’è tempo. Voglio essere libero di dire: oggi sposo la donna che amo”.
L’unica strada rimasta è quella del divorzio giudiziale, con udienza fissata per il 5 marzo.
Ma le condizioni di Michele peggiorano e vengono presentate istanze urgenti, corredate da certificazioni mediche, per ottenere una sentenza parziale che consenta almeno il matrimonio, rinviando il resto del giudizio.
Sonia è assistita dagli avvocati Giovanna Torbini e Vincenzo Pera, impegnati a tutelare il diritto della coppia a vedere riconosciuto un legame costruito nel tempo, tra sacrifici, responsabilità e amore autentico.
Intorno a loro c’è il sostegno dei figli, convinti che questo matrimonio sia un atto dovuto. “Se lo meritano”, e con Sonia e Michele ad Augusta vive anche la mamma di Michele, una donna anziana che ha scelto di lasciare Napoli per trasferirsi ad Augusta e stare accanto al figlio.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce. Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”. Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.








