A settembre cominceranno i lavori per il completo rifacimento del varco sud di accesso al Porto di Catania, di fatto l’unico accesso per i mezzi pesanti diretti alle aree commerciali.
I lavori prevedono la realizzazione del nuovo varco di accesso, costituito da due archi d’acciaio, rastremati e alti 40 metri, convergenti verso l’alto e fusi assieme nelle cuspidi, grazie ad un originale design architettonico, che intende richiamare la “A” della patrona Sant’Agata: la struttura contraddistinguerà l’ingresso, accompagnata da pensiline e uffici…
“Come accade in tutti i porti commerciali degni di questo nome, sarà un nuovo punto di riferimento made in Catania, capace di integrare la vegetazione preesistente con nuove infrastrutture e attrazioni, nel rispetto dei principi di sostenibilità e funzionalità.
L’opera è pensata per integrarsi col futuro sottopasso di collegamento con l’autostrada, previsto nel PRP e condiviso già con la Amministrazione comunale”.
Il tempo previsto per il completamento è di circa un anno.
Dal punto di vista della tutela dell’ambiente il progetto prevede l’utilizzo di materiali CAM (Criteri Ambientali Minimi) e la realizzazione di un impianto fotovoltaico collocato nella pensilina di circa 500 mq, per rendere autosufficiente la struttura sottostante.
Previsto anche un impianto di trattamento e accumulo delle acque piovane, in grado di raccoglierle per irrigare le aree a verde grazie ad un serbatoio di 300 mila litri.
Sarà rifatto il manto per circa una superficie di 15 mila mq utilizzando una miscela utile a conferire al tappetino di usura maggiore resistenza e durabilità e quindi minori interventi di manutenzione.
Sono previste due grandi carreggiate stradali con tre corsie l’una, per una migliore gestione delle operazioni di controllo in ingresso/uscita; un’area di 200 mq per accogliere veicoli in entrata e in uscita, controlli e addetti ai lavori (AdSP, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Guardie Giurate, ecc.).
Sarà inoltre rinnovata l’illuminazione per conciliare le esigenze funzionali legate alla viabilità con quelle artistiche, in modo da valorizzare l’imponente arco.
Il commissario ha ringraziato i funzionari e i tecnici che hanno contribuito al progetto.
“Un ringraziamento va agli ingegneri Riccardo Lentini (dirigente area infrastrutture Adsp e RUP del progetto) e Lorenzo D’Arrigo, al geometra Alfredo Franceschini, agli architetti Umberto Passanisi e Mario Arcidiacono, il responsabile della pianificazione territoriale Francesco Cacciaguerra e all’avvocato Roberta Meloni (referente amministrativo), che hanno redatto il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico ed Economico)”.
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