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Catania | Rifiuti e corruzione, operazione “Mazzetta Sicula”: cinque arresti

4 Giugno 2020 | by Silvio Breci
Catania | Rifiuti e corruzione, operazione “Mazzetta Sicula”: cinque arresti
Cronaca
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Al centro dell’inchiesta le società del gruppo Leonardi e la gestione della più grande discarica della Sicilia, nei territori di Lentini e Catania.

Arrestati e indagati. C’è la Sicula Trasporti, società che gestisce la più grande discarica della Sicilia, in contrada Grotte San Giorgio, al centro dell’operazione della Guardia di finanza di Catania scattata all’alba di oggi: nove gli indagati e sequestri per 116 milioni di euro. In carcere è finito Antonino Leonardi, 57 anni, amministratore di fatto della “Sicula Trasporti Srl”, che gestisce la più grande discarica siciliana, e della “Gesac Srl”, nonché amministratore di diritto della “Sicula Compost Srl”. Custodia cautelare in carcere anche per Filadelfo Amarindo, detto “Delfo”, 68 anni, dipendente della Sicula Trasporti. Agli arresti domiciliari Salvatore Leonardi, 47 anni, fratello di Antonino, in qualità di socio della Sicula Trasporti Srl e Gesac Srl. Sottoposti alle misure dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora Pietro Francesco Nicotra, 36 anni, quale responsabile dell’impianto di compostaggio di Grotte San Giorgio, dal quale provenivano anche parte dei rifiuti poi conferiti illecitamente in discarica, e Francesco Zappalà, 52 anni, nella qualità di responsabile dell’impianto di trattamento meccanico biologico, dal quale originavano i rifiuti illecitamente conferiti “tal quale” in discarica. Destinatari delle misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora anche i fratelli Francesco, 49 anni, e Nicola Guercio, 59 anni, nella loro qualità di amministratori di diritto e di fatto della “Edile Sud Srl”. Appartenenti ad organi amministrativi pubblici di controllo, destinatari della misura degli arresti domiciliari, sono Vincenzo Liuzzo, 57 anni, pubblico ufficiale dirigente di unità operativa semplice dell’Arpa Sicilia (sede territoriale Siracusa), addetto ai controlli e ai monitoraggi ambientali, e Salvatore Pecora, 63 anni, quale incaricato di pubblico servizio, istruttore tecnico impiegato presso il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, addetto al controllo sulla gestione dei rifiuti.

Le accuse. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata e rivelazione di segreto d’ufficio nonché per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Contestati fatti connessi all’illecita conduzione della discarica di Lentini, la più estesa della Sicilia, e presunte pressioni esercitate da esponenti del clan Nardo finalizzate a ottenere l’affidamento di un chiosco-bar all’interno dello stadio della squadra di calcio. I militari del comando provinciale etneo delle fiamme gialle, in collaborazione con il servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e del gruppo aeronavale di Messina, su delega della procura, hanno effettuato sequestri preventivi a carico delle società del gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.

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