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Francofonte | Il Siberian Husky maltrattato, denunciato un 25enne

16 Settembre 2020 | by Silvio Breci
Francofonte | Il Siberian Husky maltrattato, denunciato un 25enne
Cronaca
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Lo hanno individuato i carabinieri della locale stazione dopo la segnalazione sulle condizioni in cui versava l’animale, ora affidato ai volontari della Oipa.

Caso risolto. Risolto grazie all’intervento dei carabinieri il caso del Siberian Husky che alcuni giorni fa a Francofonte, dopo una segnalazione di cittadini, era stato soccorso dall’associazione Onlus Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e che tanta impressione aveva destato nell’opinione pubblica a causa degli evidenti segni di vessazione che l’animale presentava. Il cane, un cucciolo di circa un anno privo di microchip, vagava abbandonato lungo le strade della cittadina in uno stato di grave disagio fisico, segno che chi lo aveva tenuto con sé fino a quel momento non si era minimamente preoccupato di curare la sua salute. Oltre al forte stato di deperimento, l’animale presentava infatti una grave dermatite diffusa su tutto il corpo e, quel che è peggio, diverse ustioni da bruciatura.

Denunciato 25enne. Dopo il primo intervento, operato da una volontaria che si era occupata di trasferire il cucciolo presso una clinica veterinaria, sono stati interessati i carabinieri della locale stazione per cercare di individuare chi potesse aver compiuto degli atti tanto crudeli ai danni un animale oltretutto così indifeso, che probabilmente non sarebbe sopravvissuto se non fosse stato aiutato. I militari dell’Arma di Francofonte hanno svolto gli accertamenti del caso, giungendo in breve ad accertare che colui che aveva abbandonato il povero animale è un 25enne del posto, incensurato, il quale aveva fino a quel momento tenuto con sé il cane in modo evidentemente inadeguato senza curarsi del suo benessere e lasciando che si ammalasse gravemente. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria di Siracusa, che ha disposto il sequestro del cane e il suo affido ai volontari della Oipa affinché gli possano essere garantite la cura e l’assistenza necessarie per riprendersi. Non è chiaro al momento come l’animale si sia procurato le bruciature sul corpo.

© Riproduzione riservata

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