Chiesa Madre e Parrocchia del Carmine in festa per il traguardo dei nove anni di ministero pastorale del parroco, arcidiacono don Luca Gallina. Una ricorrenza che, come da tradizione, coincide con l’avvio del nuovo anno pastorale, offrendo l’occasione per un momento di intensa preghiera e di rinnovato slancio comunitario.
La ricorrenza odierna riporta inevitabilmente alla mente quel 30 settembre 2017, giorno dell’insediamento ufficiale di don Luca. Un ritorno speciale per il sacerdote, che varcò la soglia della Chiesa Madre non come un volto estraneo, ma come un figlio di questa stessa terra: il luogo del suo Battesimo, dei giochi d’infanzia tra le stradine del quartiere e dei legami di una vita.
In quell’occasione, con un’immagine rimasta impressa nel cuore dei fedeli, il parroco scelse di citare i versi di Tiziano Ferro per descrivere l’emozione mista a responsabilità del ritorno: “Questa è la mia gente, sono le mie strade e le mie facce… rimango presente ma non sono come l’ero.”
Per raccontare il suo programma pastorale e l’atteggiamento con cui avrebbe guidato la comunità, don Luca affidò il suo primo messaggio a tre oggetti quotidiani, divenuti negli anni il segno distintivo del suo servizio: le scarpe, l’orologio e gli occhiali.
A distanza di nove anni, la comunità parrocchiale rinnova l’affidamento alla Vergine Maria dei propositi e dei progetti per il tempo di grazia che si apre. Un anniversario che non rappresenta soltanto un bilancio del cammino compiuto, ma soprattutto un nuovo punto di ripartenza per testimoniare insieme la bellezza della fede nella quotidianità.
Stasera, alle ore 19.00, ci sarà una messa in chiesa del Carmine per ricordare i nove anni trascorsi insieme a padre Luca.
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