Una parte della politica continua a parlare a persone che, per la loro condizione personale, a causa dei loro bisogni che sono altri, non percepiscono quegli argomenti come prioritari.
Argomenti importanti spesso non ottengono il sostegno che ci si attende dalle persone strette nella morsa tra valori e principi, desideri e diritti, attese e bisogni.
È tutta colpa di una società corrotta ed egoista o c’è anche dell’altro?
Un messaggio per essere efficace deve tenere conto di alcune caratteristiche, tra le quali: il destinatario, il mezzo, il contenuto e il linguaggio.
Un contributo alla riflessione sull’argomento può arrivarci dalla teoria della gerarchia dei bisogni elaborata dalla cosiddetta scuola delle relazioni sociali nel 1959, con il contributo fondamentale di Abraham Maslow, un sociologo studioso dell’organizzazione del lavoro.
Secondo Maslow i bisogni dell’uomo stanno in un ordine gerarchico, rappresentato sotto forma di piramide, e prima che nascano i bisogni di un livello devono essere soddisfatti quelli dei livelli precedenti.
Il primo dei cinque livelli proposti da Maslow è quello dei bisogni fisiologici, connessi con la sopravvivenza, fame, sete, sonno, potersi coprire e ripararsi dal freddo.
Il secondo livello è quello dei bisogni di sicurezza, che garantiscono all’individuo protezione e tranquillità.
Al terzo livello è posto il bisogno di appartenenza, la necessità cioè di sentirsi parte di un gruppo, di essere amato e di amare e di cooperare con altri.
Il quarto livello è quello del bisogno di stima, il bisogno di essere rispettato, apprezzato ed approvato, di sentirti competente e produttivo.
Al quinto e ultimo livello è posto il bisogno di auto realizzazione, l’esigenza di realizzare la propria identità e di portare a compimento le proprie aspettative, nonché di occupare una posizione soddisfacente nel proprio gruppo.
A questi cinque livelli si aggiunge poi il bisogno di trascendenza cioè la tensione ad andare oltre sé stessi, per sentirsi parte di una realtà più vasta, cosmica o divina.
Ognuno di noi si trova collocato, con i suoi bisogni, all’interno di uno dei livelli e cerca di affrancarsene per raggiungere il successivo, cosa però possibile solo dopo che i bisogni del proprio livello sono stati pienamente soddisfatti.
In fasi diverse della vita è possibile risalire, più o meno velocemente, la piramide così come è possibile precipitare ai livelli inferiori a causa di un cambiamento delle condizioni finanziarie, personali o di salute.
Una storiella, probabilmente inventata che qui riportiamo integralmente, raccontata in suo libro da Vera F. Birkenbihl, riassume bene il concetto.
“Il dott. Ford è una persona affermata, che ha da tempo risolto i propri bisogni primari, ed è in viaggio su un aereo per raggiungere la sede di un congresso nel quale sarà protagonista di un atteso intervento che aumenterà quasi certamente il suo prestigio professionale.
Durante il volo il dott. Ford è impegnato a rifinire la propria relazione finché l’aereo è costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza.
Da quel momento il suo interesse si sposta allora immediatamente sui bisogni del primo e secondo livello: dopo essersi accertato che tutti siano sopravvissuti, chiede assicurazioni sulla quantità di cibo e di acqua disponibili.
Solo dopo aver constatato la presenza di un ruscello e la possibilità di cacciare selvaggina, nonché la disponibilità di provviste che reputa sufficienti a sopravvivere qualche giorno, comincia a preoccuparsi di come potersi riparare dal sole e dalla pioggia: sposta cioè la propria attenzione al soddisfacimento dei bisogni di sicurezza.
Realizzato un tetto con le scialuppe di salvataggio dell’aereo, comincia a guardare i suoi compagni di avventura da un altro punto di vista, rendendosi conto che nel gruppo alcuni sono degli intellettuali, e il dott. Ford comincia allora a sentirsi più attratto da loro che non dagli altri.
Si formano così alcuni piccoli gruppi che soddisfano i bisogni di appartenenza, o bisogni sociali, di ciascuno dei componenti.
È solo da questo momento in poi il dott. Ford ricomincia ad occuparsi della propria tesi e della relazione da presentare al congresso.
È solo da questo momento, infatti, che i bisogni che Maslow definisce del quarto livello, sono diventati di nuovo interessanti”.
Valori come la cultura, la difesa dell’ambiente, l’inclusione, la solidarietà, il rispetto della legge e perfino la lotta alla mafia, possono essere considerati come non prioritari da gran parte dell’elettorato della società.
E poco importa se i loro bisogni siano reali o solo percepiti per effetto di una campagna di condizionamento.
A volte è come se, nella storiella, qualche leader della sinistra attuale continuasse a chiedere al dott. Ford di occuparsi della sua relazione mentre teme invece per la sua vita o la sua sicurezza.
Potremmo dire che, con tutte le contraddizioni e i limiti delle semplificazioni come questa, il centrodestra interpreta oggi meglio i bisogni degli italiani, che sono prevalentemente quelli della parte inferiore della piramide, mentre la sinistra si ostina a cercare risposte ai bisogni dei livelli superiori, che però non vengono percepiti dagli italiani come urgenti o importanti, proprio perché appartengono a un livello diverso dal proprio.
È infatti ormai evidente a tutti come, nella società della comunicazione, la realtà percepita sia prevalente rispetto a quella ‘vera’.
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