Il commissario provinciale Enzo Vinciullo, e quello cittadino di Grande Sicilia Siracusa Emiliano Bordone restituiscono al mittente le accuse di incoerenza lanciate dalla coordinatrice cittadina di Forza Italia.
“Prima di impartire lezioni agli alleati, Forza Italia chiarisca su Lentini, non per ultimo il caso della Presidente del Consiglio Comunale eletta con i voti del Pd”.
Non si spegne la polemica tra i due partiti del centrodestra, dopo che la coordinatrice cittadina di Siracusa di Forza Italia Alessandra Barbone aveva accusato il partito autonomista di incoerenza.
“Le recenti dichiarazioni di Grande Sicilia non sono solo illazioni: hanno superato ogni limite del ridicolo e della decenza politica.
Forse dimenticano che il loro movimento è nato e cresciuto all’ombra del trasformismo”.
Accuse pesanti quella della Barbone a cui aveva risposto già la capogruppo al consiglio comunale Proto.
Ora Vinciullo e Bordone ribaltano le accuse di incoerenza citando il caso di Lentini dove ieri la maggioranza che sostiene il sindaco Pd Pupillo, di cui fanno parte esponenti di Forza Italia, seppure auto sospesi dal partito, ha eletto la presidente del Consiglio comunale.
“Se il Commissario di Forza Italia a Siracusa Alessandra Barbone vuole davvero aprire un dibattito sulla coerenza, il primo passo dovrebbe essere chiedere le dimissioni della presidente del Consiglio comunale di Lentini, di riferimento di Forza Italia, eletta con i voti determinanti del Partito Democratico.
Sarebbe un gesto coerente con le accuse che oggi vengono rivolte agli altri. Dopo potremmo aprire il dibattito”.
I due dirigenti di Grande Sicilia respingono gli attacchi della Borbone e si augurano che siano l’espressione di una posizione personale.
“Se fosse la linea ufficiale di Forza Italia un chiarimento sarebbe doveroso.
Da giorni assistiamo a dichiarazioni che producono l’effetto di alimentare tensioni.
Parlare continuamente della Giunta di Siracusa è ormai diventato lo scenario ideale per avvelenare i pozzi, anziché concentrarsi sul rafforzamento dei rapporti tra alleati”.
Quindi Vinciullo e Bordone invitano Forza Italia a riflettere su quanto accaduto nelle scorse elezioni amministrative.
“A Lentini Forza Italia ha sostenuto un candidato sindaco del centrosinistra, contribuendo alla mancata elezione per una manciata di voti del candidato sindaco dell’intero centrodestra.
Per ultimo gli azzurri hanno fatto eleggere un proprio presidente del Consiglio Comunale con i voti del Pd. Questa sarebbe la coerenza sbandierata dalla Barbone?
Al contrario, Grande Sicilia ha sostenuto con convinzione i candidati del centrodestra, come dimostrano le ultime elezioni amministrative di Lentini, Floridia e Augusta, nelle quali il nostro movimento è risultato la prima forza della coalizione”.
Per Vinciullo e Bordone, il tema non è mettere in discussione l’appartenenza di Grande Sicilia al centrodestra, che è certa, ma comprendere quale sia oggi la linea politica di Forza Italia: “che deve chiarire se intenda costruire un rapporto di collaborazione con Grande Sicilia, premiata dai cittadini alle ultime amministrative, oppure se preferisca continuare ad alimentare polemiche quotidiane e attacchi nei confronti di un alleato”.
“Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare per rafforzare i rapporti con gli alleati e a rispettare il mandato ricevuto dagli elettori. Non accettiamo, però, lezioni da chi, nei fatti, ha assunto comportamenti politici francamente incoerenti”.
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