Lo scioglimento del Consiglio comunale di Priolo è legittimo come la nomina del commissario straordinario che ne svolge le funzioni da marzo scorso.
Lo ha stabilito, con una sentenza pubblicata oggi, la Quinta sezione del Tar di Catania che ha respinto il ricorso di sei ex consiglieri di opposizione che chiedevano l’annullamento della delibera con la quale il Consiglio comunale aveva respinto il Documento unico di programmazione 2026/2028, e del conseguente decreto del presidente della Regione Renato Schifani che ha sancito lo scioglimento del Consiglio e nominato il Commissario straordinario in sostituzione.
Lo scioglimento del consiglio, con la nomina di un Commissario straordinario per l’esercizio delle funzioni dell’organo disciolto, fino al rinnovo degli organi comunali per naturale scadenza, è infatti conseguenza della mancata approvazione del documento finanziario, come è previsto dall’articolo 11, comma 2 della L.R. 15 settembre 1997, n. 35 e successive modifiche ed integrazioni.
Gli ex consiglieri Patrizia Arangio, Diego Giarratana, Jenny Scuotto, Manuel Pinnisi, Giusy Valenti e Mariangela Musumeci avevano sostenuto l’illegittimità del sistema di votazione con cui la delibera era stata bocciata, “in quanto incompatibile con la dinamica dei lavori consiliari”.
Per i sei ricorrenti “la mancata approvazione del D.U.P. costituisce, in realtà, l’esito di una votazione effettuata in assenza del presupposto indefettibile di validità della seduta, vale a dire la sussistenza del quorum strutturale”.
La contestazione riguardava la votazione sulla proposta di sospensione della seduta secondo il sistema di voto palese “per alzata e seduta”, sospensione poi non approvata, “il Presidente dispone che si prosegua nella votazione per dichiarazione di voto”, vale a dire secondo il sistema dell’appello e non, invece, con quello ordinario “per alzata e seduta” che implica la contemporaneità dell’espressione del voto”.
Il Tribunale Amministrativo ha invece ritenuto che è stato rispettato quanto previsto nel regolamento comunale e ha rigettato il ricorso.
Soddisfatto il sindaco Pippo Gianni che ha voluto esprimere un vivo ringraziamento al Presidente del Consiglio comunale per la costante fermezza, il rigore istituzionale e l’imparzialità dimostrati alla guida dell’aula.
“Nonostante i ripetuti tentativi della minoranza di creare disordini, provocazioni e caos nel corso delle sedute, con il chiaro intento di paralizzare i lavori d’aula, la Presidenza ha sempre garantito il rispetto della legge, dei regolamenti e delle procedure.
La pronuncia del Tribunale Amministrativo rende oggi il giusto merito a chi ha operato unicamente a tutela delle Istituzioni e della comunità.
L’Amministrazione Comunale prosegue con immutata serietà e determinazione il proprio mandato istituzionale, concentrando ogni energia sui progetti, sui servizi e sul futuro di Priolo Gargallo”.
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