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Palermo | Abbiamo salvato il bilancio della Regione. Il presidente Schifani canta vittoria e le opposizioni insorgono

22 Dicembre 2022 | by Michele Accolla
Palermo | Abbiamo salvato il bilancio della Regione. Il presidente Schifani canta vittoria e le opposizioni insorgono
Politica
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“Mi sono attivato personalmente spendendomi in prima persona per ottenere quello che finalmente ieri è arrivato. Abbiamo salvato il bilancio della Regione. Non chiedevamo soldi ma una norma per spalmare il debito in dieci anni”.

Il presidente Schifani ringrazia il ministro Giorgetti per aver accolto le richieste, dopo le critiche della Corte dei Conti nel giudizio di parifica al bilancio della Regione.

Il presidente della Regione accoglie come un risultato del proprio impegno personale l’emendamento approvato in Commissione Bilancio al Senato, che permetterà di ripianare il debito della Regione, che ammonta a 2,2 miliardi, in dieci anni anziché in tre come previsto dalla normativa attuale, cosa che avrebbe costretto ad accantonare, già nel prossimo bilancio, ben 866 milioni di euro.

Sulla questione, la Corte dei conti aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale, sospendendo, per questo e altri rilievi, il giudizio di parificazione del rendiconto della Regione per il 2020.

Sulla questione è intervienuto il deputato all’Ars del partito democratico Antonello Cracolici, che afferma che il governo è nel caos in commissione Bilancio, e che dall’accordo con Stato arrivano 200 milioni ma si rinuncia a 9 miliardi.

Per il suo collega di partito Mario Giambona “Nei giorni scorsi il governo e l’assessore all’Economia Marco Falcone avevano annunciato la presentazione del testo del bilancio entro l’anno, alla luce dell’esito dei lavori della commissione Bilancio ci rendiamo conto che, bene che vada, il 30 si approverà l’esercizio provvisorio”.

I parlamentari del Pd fanno inoltre sapere di aver presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Renato Schifani ed all’assessore all’Economia Marco Falcone per chiedere “chiarimenti in merito all’accordo Stato-Regione siglato il 16 dicembre 2022”.

Per il Movimento 5 stelle il Governo è nel pallone e Schifani sta mandano all’aria i conti dei siciliani.

L’onorevole Luigi Sunseri afferma che “Siamo all’assurdo. In soldoni, i 200 milioni che dovrebbero arrivare da Roma non saranno usati ora, ma solo l’anno prossimo. Del resto era prevedibile, stiamo parlando di una cosa che ancora non esiste, dovendo la legge di stabilità essere ancora approvata a Roma”.

Critiche anche per la decisione dell’assessore Falcone, in commissione Bilancio, di presentare un emendamento che sopprime l’articolo uno del disegno di legge presentato dallo stesso esecutivo appena 24 ore prima.

Cateno De Luca, in una intervista radiofonica, in merito all’accordo tra il presidente Schifani e il ministro Giorgetti, usa toni duri.

“Schifani ha sostanzialmente condotto una trattativa privata con il buon Giorgetti. La cosa grave è che in commissione bilancio portano una variazione di bilancio per inscrivere queste somme frutto di una trattativa e di una legge che ancora non è legge, perché per quanto riguarda questa somma che è prevista nella legge di stabilità nazionale che è ancora in discussione alla Camera, poi deve andare al Senato e sarà legge solo dopo la pubblicazione. Ma ci stanno vendendo la fontana di Trevi?”

De Luca comunica inoltre di aver presentato una mozione di sfiducia per alto tradimento.

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