Sarà la multinazionale italiana leader nell’ingegneria e costruzione per il settore energetico e infrastrutturale, a realizzare la bioraffineria di Priolo, frutto dell’accordo siglato a febbraio tra Eni e Q8 Italia.
L’impianto fa parte del piano di trasformazione del sito Versalis di Priolo, che vede così compiersi un passo decisivo.
Il contratto, il cui valore al suo completamento ammonta a circa 700 milioni di euro, prevede come termine dei lavori la fine del 2028 e comprende le attività di Engineering, Procurement and Construction.
Saipem svolgerà le attività di ingegneria di dettaglio, approvvigionamento dei materiali e costruzione delle unità principali della nuova bioraffineria di Priolo.
Il progetto prevede la costruzione dell’impianto industriale, che sarà gestito con una partnership tra Eni e Q8 Italia, che intendono così rafforzare la collaborazione iniziata con la raffineria di Milazzo nel 1996.
La nuova bioraffineria avrà una capacità di 500 mila tonnellate/anno e un’ampia flessibilità operativa per la produzione HVO-diesel o di SAF-biojet, per seguire le dinamiche e richieste del mercato.
Le nuove produzioni di biocarburanti per il trasporto su strada, marino e aereo contribuiranno, in linea con gli obiettivi UE, a ridurre le emissioni di gas effetto serra di almeno il 65% rispetto al mix fossile di riferimento.
Il progetto utilizzerà la tecnologia Ecofining, che consente di trasformare scarti e residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche in purezza al 100%, nella quale Eni vanta una consolidata esperienza.
In un comunicato, Saipem esprime soddisfazione per la collaborazione avviata con Eni per lo sviluppo della bioraffinazione in Italia con l’accordo firmato nel 2023 e successivamente esteso nel 2025.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai











