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Priolo Gargallo| Rilancio del Ciapi, dopo due anni ancora nulla è stato fatto

24 Ottobre 2020 | by Redazione Webmarte
Priolo Gargallo| Rilancio del Ciapi, dopo due anni ancora nulla è stato fatto
Politica
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“Apprendiamo dell’incontro che si è tenuto ieri al Ciapi, tra il Sindaco di Priolo, Pippo Gianni, l’Assessore Regionale del Lavoro, Antonio Scavone e i deputati regionali della provincia di Siracusa, alla presenza del Commissario Straordinario Rosaria Barresi. Speriamo che la venuta dell’Assessore regionale possa essere consequenziali con atti concreti, che da troppo tempo aspettiamo e chiediamo”.

Lo chiedono i rappresentanti del Comitato per il rilancio del Ciapi Alessandro Biamonte e Marco Monterosso. “Come comitato chiederemo un incontro con l’Assessore regionale in presenza dei rappresentanti dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa per capire qual’è l’intenzione reale del governo regionale per rilanciare il Ciapi. Sono passati circa due anni da quando i comuni hanno approvato la proposta di rilancio del ciapi e da quando si è tenuta la V Commissione regionale “Cultura, Formazione e Lavoro” , presieduta dell’onorevole Luca Sammartino. Affermano Biamonte e Monterosso –  All’ordine del giorno fu inserita la proposta di trasformarlo in centro di ricerca delle nuove tecnologie. Erano presenti per il comitato promotore della proposta Alessandro Biamonte e Marco Monterosso. I comuni di Augusta, Palazzolo, Solarino, Canicattini, Buscemi e Ferla, il vice presidente dell’Anci Sicilia, Paolo Amenta, i deputati regionali del territorio Giovanni Cafeo, Daniela Ternullo e Stefano Zito, i sindacati regionali di categoria. In quella commissione fu accolta la proposta presentata da parte del gruppo promotore e cioè: la “ creazione di un centro di ricerca di eccellenza delle nuove tecnologie CIAPI di Priolo G.”.

L’iniziativa fu accettata e valutata positivamente dai sindacati di categoria e dai deputati presenti. La commissione concluse i lavori con l’unico obiettivo di rilanciare il Ciapi e la sua offerta formativa legata alle richieste del mercato del lavoro. “Il presidente onorevole Sammartino concluse i lavori affermando che la commissione si adoperava per presentare presto un nuovo disegno di legge che interpretava la proposta del territorio”. La proposta del Comitato: Ciapi come centro di ricerca di eccellenza delle nuove tecnologie che preveda la formazione di nuove figure e la riqualificazione delle tantissime persone che hanno perso il lavoro – sostengono dal Comitato promotore – Il Ciapi di Priolo, grazie ad un accordo con la Regione, i comuni, le parti sociali e le aziende potrebbe diventare l’incubatore di questo nuovo sviluppo, soppiantando di fatto la formazione tradizionale per una decisamente più innovativa. Il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima è basato esclusivamente sulle energie rinnovabili, così come vuole l’Europa; con la disponibilità di sovvenzioni per progetti cantierabili”. Il tema dell’energia è trasversale e necessita di una decisa azione di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti e l’Autorità per l’energia. “E’ essenziale integrare le politiche energetiche con quelle di altri settori e con quelle regionali, in modo da assicurare coerenza d’approccio e cogliere le possibili sinergie, anche per offrire opportunità di sviluppare nuove filiere produttive. Sulla scia del piano, basato esclusivamente sulle energie rinnovabili, si potrebbe prospettare per il CIAPI, con il suo adeguamento a nuovi standart tecnologici, un’occasione irrinunciabile di rilancio e per il nostro sistema produttivo un’opportunità di crescita e sviluppo economicamente sostenibile”.

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