È ormai alle spalle l’ondata di caldo torrido che ha interessato la Sicilia per una settimana.
Riportiamo il comunicato del Sias, che riassume la crisi climatica dei giorni scorsi.
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Il giorno 22 si è conclusa la intensa fase di caldo torrido, con temperature localmente oltre 40 °C, che ha caratterizzato in Sicilia questo luglio 2026 a partire dal giorno 15.
Il mese in realtà potrà riservare ancora valori elevati, attesi specie per la giornata di lunedì 27 sui settori ionico e tirrenico, quando la ventilazione di Libeccio potrebbe produrre venti di caduta sufficienti di nuovo a varcare la soglia dei 40 °C.
Alla fine sulla rete SIAS il massimo valore registrato nel periodo sono stati i 46,5 °C rilevati il 22 dalla stazione Noto (SR) in circostanze analoghe a quelle del valore di 46,2 °C registrato il giorno precedente a Santa Croce Camerina (RG); dopo un rapidissimo rialzo termico mattutino, la brezza è riuscita a vincere la forza della ventilazione, questa volta occidentale, evitando il raggiungimento di valori ancora maggiori.
La stazione Noto tuttavia aveva raggiunto in occasione dell’ondata di caldo del 2023 il suo massimo valore assoluto di 47,2 °C.
Nel corso degli 8 giorni, ben 29 su 96 stazioni della rete SIAS hanno superato il loro massimo valore di temperatura precedente delle intere serie di dati rilevati, per quasi tutte le stazioni, dal 2002.
76 stazioni su 96 della rete hanno raggiunto nel periodo punte di almeno 40 °C, raggiungendo valori inferiori solo su area Etnea, Nebrodi, Madonie, Sicani ed Eolie (oltre ad Agrigento Mandrascava, ubicata molto vicina al mare).
L’ondata di caldo di quest’anno risulta la seconda più intensa degli ultimi 25 anni, solo lievemente inferiore per intensità a quella del luglio 2023.
Oltre che per la temperatura media giornaliera del giorno 21, di cui si è già detto in precedenza, in questa ondata risulta lievemente inferiore anche la media regionale del numero massimo annuale di giorni consecutivi con temperatura superiore a 40 °C, pari nel 2026 (parziale) a 3,6 contro un massimo di 4,2 nel 2023 (vedi grafico).
Il massimo valore raggiunto da alcune stazioni nel 2023 fu 11 giorni consecutivi, mentre in questa occasione il numero massimo si è fermato a 8 giorni consecutivi.
Se consideriamo però l’indice climatico SU40, al 22 luglio, del numero di giorni con temperatura superiore a 40 °C, il valore più elevato è quello di quest’anno 2026 (vedi grafico).
Ma questo è dovuto al lieve anticipo dell’ondata di caldo del 2026 rispetto a quella del 2023.
Sarà necessario attendere la fine del mese per una valutazione più complessiva dell’impatto dell’ondata di caldo sulla temperatura media mensile, emerge tuttavia già da queste prime osservazioni il carattere estremo dell’evento.
Questa la mappa del Sias con le temperature massime registrate dal 15 al 22 luglio, che è possibile ingrandire cliccando sopra.

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