Numerose le nomine di esperti, consulenti e negli uffici di staff, effettuate dal governo regionale negli ultimi giorni.
Tra i nominati, alcuni sono volti noti della politica regionale e nazionale.
Tra i nominati, alcuni sono volti noti della politica regionale e nazionale.
È il caso di Rino Piscitello, quattro volte deputato alla Camera, due volte eletto con la Rete di Leoluca Orlando, dove arrivava da Democrazia Proletaria, rieletto una volta con la Margherita e una con l’Ulivo.
Piscitello, che da ormai quasi vent’anni ha aderito all’Mpa di Raffaele Lombardo, era stato a capo della segreteria dell’allora vice presidente Armao, durante la presidenza Musumeci.
Il presidente della Regione Schifani lo ha ora nominato Esperto per la comunicazione, “in ragione delle capacità e competenze tecniche, come documentate nel curriculum vitae”.
Il nuovo Segretario particolare del presidente è l’avvocato Fabrizio Tantillo, che già faceva parte dell’Ufficio di Gabinetto, e che è figlio del presidente del consiglio comunale di Palermo.
L’assessore per la Salute Marcello Caruso ha nominato a capo della segreteria tecnica il coordinatore dell’Udc di Trapani ed ex deputato regionale Francesco Regina.
Un altro ex deputato regionale è stato nominato a capo della segreteria tecnica dell’assessorato all’Energia, l’assessore Francesco Colianni.
Si tratta di Fabio Mancuso, coordinatore regionale Mpa, che a fine settembre si è autosospeso dalla carica di sindaco di Adrano per problemi giudiziarie.
Ma la punta dell’iceberg per noi è rappresentata dalla nomina dell’ex vice ministro Giancarlo Cancelleri a “Coordinatore della segretaria tecnica degli Uffici di Diretta Collaborazione dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica”, da parte dell’assessora Francesca Filippa Garigliano.
Grillino della prima ora, Cancellieri è stato viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Conte II e sottosegretario nello stesso ministero nel governo Draghi.
Aveva lasciato il M5s nell’aprile del 2023, definendolo “distrutto e senza più consensi”, per aderire anche giorno dopo a Forza Italia accolto dal presidente Schifani durante un evento pubblico del partito, tra gli applausi del pubblico.
Cancelleri raccontò di aver proposto all’ex Presidente del Consiglio di organizzare a Catania una lista civica, che sostenesse la sua candidatura a sindaco, con l’appoggio del Movimento. La richiesta sarebbe stata considerata da Conte un tentativo di eludere le regole che impedivano il terzo mandato.
Cancelleri, che è stato il leader indiscusso del M5s in Sicilia, aveva espresso la sua amarezza per non avere ricevuto dai suoi compagni di partito “neanche una telefonata”, edi avere fatto dei video contro di lui in cui lo riempivano di insulti “per avere avanzato una proposta quando eravamo ancora in tempo per fare le cose per bene”.
In occasione del suo ingresso in Forza Italia, aveva dichiarato:
“Chi non cambia mai idea non cambia mai nulla. Mi sono reso conto che probabilmente in passato ho fatto delle valutazioni errate, ho cambiato idea.”
Niente da dire, se non che la memoria dell’autore dell’articolo va all’indimenticato ingegnere e insegnante, più volte consigliere comunale della Democrazia Cristiana ad Augusta che, oltre 50 anni fa, a noi ragazzi innamorati delle tesi della sinistra di allora, amava dire: “Se a vent’anni non sei comunista sei senza cuore, ma se a quaranta non sei democristiano sei senza cervello”.
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