Sono iniziate ufficialmente ieri le lezioni in Sicilia, anche se molte scuole hanno preferito avviare le attività con qualche giorno di anticipo, per avere la possibilità di qualche giorno di vacanza in più nel corso dell’anno scolastico.
Sono quindi tutti già in aula gli studenti siciliani, ad eccezione di quelli di alcuni comuni, come nel caso di Noto e Rosolini in provincia di Siracusa, in cui i sindaci, preoccupati per l’ondata di calore hanno disposto con proprie ordinanze il rinvio alla settimana prossima.
A tornare tra i banchi in Sicilia sono 639.929 studenti, 11.573 in meno rispetto allo scorso anno.
Le classi sono complessivamente 34.864, 310 in meno.
Il dato positivo è la riduzione, seppure di un decimale, del numero di alunni per classe, che quest’anno è di 18,4, sebbene si tratti di un dato che, sebbene vada preso con le pinze considerata l’estrema disomogeneità nelle singole scuole, testimonia la contrazione del fenomeno delle cosiddette ‘classi pollaio’.
La riduzione del numero di studenti in Sicilia è quindi dell’1,78%, maggiore di quella della popolazione residente nell’isola.
I residenti sono infatti passati dai 4.779.371 dell’1 gennaio del 2025 ai 4.775.194 della stessa data di quest’anno, con una contrazione di appena lo 0,09%.
Un dato che testimonia al tempo stesso il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione.
L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha completato le operazioni di immissione in ruolo del personale docente su posto comune e di sostegno, per un totale di 1.840, e per l’insegnamento della Religione cattolica, 268,
Sono quindi complessivamente 2.108 i nuovi docenti assunti con un contratto a tempo indeterminato.
L’Usr ha comunicato che è stata inoltre coperta la totalità delle supplenze, per circa 15 mila posti.
I docenti assunti a tempo indeterminato e determinato hanno quindi potuto assumere il servizio nelle istituzioni scolastiche già dall’1 settembre 2026.
Sulle base delle richieste delle famiglie, sono stati confermati 5.794 docenti supplenti per assicurare la continuità del servizio agli alunni e alle alunne con disabilità.
Sono invece in fase di conclusione le procedure per l’assunzione di 567 unità di personale ATA, di cui 22 DSGA, a cui si aggiungono, ad oggi, 2.917 nomine di personale ATA a tempo determinato. La tempistica delle operazioni ha consentito al personale interessato di essere già presente nelle scuole di destinazione e di partecipare alle attività di programmazione, coordinamento e formazione che precedono l’avvio delle lezioni.
Un risultato che garantisce la presenza in classe dei docenti fin dall’inizio delle attività didattiche.
Soddisfatto il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Filippo Serra.
“Gli uffici della Direzione Generale e degli Ambiti Territoriali hanno lavorato con grande impegno per consentire alla scuola siciliana di avviare il nuovo anno scolastico con tutti i docenti in cattedra.
È un risultato significativo, che contribuisce a garantire la continuità didattica e il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, nell’interesse delle studentesse e degli studenti e per la serenità di tutto il personale della scuola”.
L’Ufficio Scolastico Regionale proseguirà nelle prossime settimane l’attività di monitoraggio e supporto delle istituzioni scolastiche, per assicurare il regolare avvio del nuovo anno e sostenere le comunità scolastiche nell’affrontare l’emergere di eventuali criticità.
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