Con una sentenza che già molti definiscono storica, il Tribunale Amministrativo Regionale di Catania ha accolto il ricorso di Ente Fauna Siciliana E.T.S. ed ha ordinato all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente di completare l’iter per la definitiva istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
L’assessorato dovrà completare procedimento con l’adozione degli atti necessari entro 180 giorni dalla notifica della sentenza.
Con la stessa sentenza, il collegio giudicante ha anche nominato, per il caso di persistente inadempimento nel termine stabilito, quale Commissario ad acta il Direttore generale per il patrimonio naturalistico e mare, o un suo delegato, il quale, “decorso inutilmente il predetto termine, dovrà provvedere entro i successivi 60 giorni, al compimento di tutti gli atti necessari per l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, ivi compreso l’esercizio dei poteri sostitutivi per il superamento dell’eventuale stallo procedurale, in attuazione del principio di leale collaborazione”.
Il Tar ha stabilito l’illegittimità del “silenzio-inadempimento asseritamente serbato” dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in merito all’istanza di conclusione del procedimento.
Per il giudice amministrativo, l’intesa prevista per legge è uno strumento di raccordo tra i poteri delle istituzioni che “non può tradursi in un potere di veto in grado di paralizzare a tempo indeterminato l’esercizio di una competenza statale, specie quando questa attiene alla tutela di interessi unitari e indivisibili come quello ambientale”.
L’iter per la costituzione del Parco Nazionale degli Iblei era stato avviato nel 2007, con l’inserimento tra i quattro Parchi nazionali, di cui il decreto legge n. 159, disponeva che con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’ambiente, d’intesa con la regione e sentiti gli enti locali, “sono istituiti” i parchi nazionali ivi elencati, tra cui quello degli Iblei.
Il parco interessa sei comuni della provincia di Ragusa, diciannove della provincia di Siracusa e tre di quella di Catania, e comprende le riserve naturali Pantalica-Valle dell’Anapo, Cavagrande del Cassibile e il complesso speleologico Villasmundo-S.Alfio, e sedici Siti di importanza comunitaria (Sic), le Zone speciali di conservazione e le Zone di protezione speciale.
A ottobre del 2022, con una lettera aperta, un cartello di nove associazioni, tra cui Legambiente, WWF e Natura Sicula, avevano chiesto ai sindaci dei comuni interessati di accogliere favorevolmente la perimetrazione e zonizzazione proposta dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente e dal Ministero della Transizione Ecologica, per consentire una rapida conclusione dell’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei.
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