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Siracusa e Provincia| Spiagge sicure estate 2020: 4,8 milioni di euro per 150 comuni litoranei

Siracusa e Provincia| Spiagge sicure estate 2020: 4,8 milioni di euro per 150 comuni litoranei
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Il Ministero dell’Interno con circolare del 5 giugno scorso ha fornito le indicazioni per accedere al finanziamento – riservato a centocinquanta Comuni litoranei – per le iniziative di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, nonché per i controlli sulle misure anti Covid-19.

La Prefettura procederà alla verifica dell’istanza e, acquisito il parere del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, potrà: approvare il progetto, invitare il comune a produrre eventuali chiarimenti e documentazione integrativa, respingere l’istanza. Al riguardo, il Decreto del Ministero dell’Interno, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 18 dicembre 2018, ha fissato i criteri di ripartizione del Fondo per la sicurezza urbana, istituita dall’art. 35 – quater del decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni, dalla legge 1 dicembre 2018, n. 132. In particolare, all’art. 1, comma 1, lett. C) del predetto decreto è stabilito che per l’anno 2020, una quota pari al 14 per cento delle risorse del Fondo per la sicurezza urbana viene destinato ai comuni litoranei per il finanziamento alle citate iniziative. Tali risorse, in considerazione dell’incremento del Fondo realizzato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, ammontano a 2,8 milioni di euro, e sono integrate con un ulteriore stanziamento di 2 milioni di euro a valere sul Fondo Unico Giustizia, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del citato decreto, così da destinare all’iniziativa “Spiagge Sicure” – Estate 2020” un totale di 4,8 milioni di euro.

La sopra richiamata disposizione di cui all’art. 1, comma 1, lett.c) del decreto 18 dicembre 2018 stabilisce che i comuni beneficiari debbono essere individuati in base alle presenze negli esercizi ricettivi secondo i dati ISTAT riferiti al 2018, e che non possono accedere alle predette risorse gli enti che hanno già usufruito di contributi per iniziative analoghe o per altre iniziative previste nello stesso decreto. Il contributo potrà essere impiegato per l’assunzione di personale della Polizia locale a tempo determinato, le prestazioni di lavoro straordinario da parte dello stesso personale, l’acquisto di mezzi ed attrezzature e la promozione di campagne informative per accrescere fra i consumatori la consapevolezza dei danni derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti. Inoltre, tenuto conto dell’emergenza epidemiologica in atto, i fondi potranno essere utilizzati per la verifica del rispetto delle misure di distanziamento sociale nonché delle ulteriori prescrizioni contenute nei protocolli o nelle linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio da Covid-19. I comuni beneficiari hanno le seguenti caratteristiche: a) non sono capoluogo di provincia; b) hanno una popolazione non superiore a 50 mila abitanti al 1° gennaio 2019; c) non sono destinatari di contributi per iniziative analoghe promosse dal Ministero dell’Interno o per altre iniziative previste dal decreto interministeriale 18 dicembre 2018. Per beneficiare del finanziamento, gli enti devono presentare domanda alla Prefettura territorialmente competente e una scheda progettuale riferita al periodo 1 luglio – 30 settembre, dove devono essere illustrate le misure che si intendono adottare e specificati, nel dettaglio, i mezzi e il personale da impiegare, le aree del territorio interessate e i relativi costi.

L’istruttoria dovrà concludersi entro il 20 giugno. A garanzia degli impegni assunti, i comuni stipuleranno con la Prefettura un protocollo d’intesa. I citati Enti potranno stipulare specifici accordi con altri comuni che non ne sono beneficiari per un’eventuale compartecipazione al progetto, fermo restando che, in tal caso, il finanziamento riguarda esclusivamente il comune beneficiario il quale provvede autonomamente a condividerlo con gli altri enti coinvolti, in ossequio agli impegni assunti mediante il cennato accordo.

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